Gemona, truffa all’88enne con la scusa del figlio ferito: recuperati 45mila euro, arrestati due giovani

La vittima aveva consegnato contanti e preziosi dopo una falsa chiamata. I due sospettati, entrambi 23enni, sono stati fermati e portati nel carcere di Udine.

04 maggio 2026 16:02
Gemona, truffa all’88enne con la scusa del figlio ferito: recuperati 45mila euro, arrestati due giovani -
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Si è chiusa con il recupero dell’intero bottino una truffa che a Gemona del Friuli aveva preso di mira una donna di 88 anni, convinta con l’inganno a consegnare denaro e oggetti preziosi per un valore complessivo di circa 45mila euro.

Secondo la ricostruzione dei fatti, tutto è partito da una telefonata in cui un uomo si sarebbe spacciato per appartenente all’Arma, raccontando alla pensionata di un presunto incidente che avrebbe coinvolto il figlio. Un racconto costruito per far leva sull’ansia e ottenere in pochi minuti soldi e gioielli custoditi in casa.

Il raggiro messo in scena davanti all’abitazione

Dopo il contatto telefonico, un giovane si è presentato direttamente a casa dell’anziana, qualificandosi come carabiniere. La donna, credendo di trovarsi davanti a una situazione reale e urgente, gli ha affidato 5mila euro in contanti e monili in oro il cui valore supera i 40mila euro.

Non avrebbe agito da solo. Un secondo complice, stando a quanto emerso, sarebbe rimasto nelle vicinanze con il compito di controllare l’area e facilitare l’allontanamento dopo la consegna.

Il controllo del territorio e il fermo dei sospettati

La vicenda però non si è conclusa con la fuga dei due. L’attività di monitoraggio svolta dai Carabinieri ha consentito di individuare in tempi rapidi i presunti responsabili. A intervenire sono stati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine, affiancati dal personale della Compagnia di Tolmezzo.

I due giovani sono stati rintracciati poco lontano dall’abitazione della vittima e, secondo gli accertamenti, avevano ancora con sé quanto appena sottratto. La refurtiva è stata così recuperata integralmente e restituita alla proprietaria.

Chi sono i due arrestati

Per l’episodio sono finiti in manette due uomini di 23 anni, residenti in provincia di Caserta. L’ipotesi contestata è quella di truffa in concorso.

Dopo il fermo, entrambi sono stati accompagnati alla Casa circondariale di Udine, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il caso riporta l’attenzione su un raggiro che continua a colpire soprattutto le persone più anziane: telefonate improvvise, finti rappresentanti delle forze dell’ordine, richieste immediate di denaro per presunte emergenze familiari. In situazioni simili, la verifica diretta con il 112 resta il primo passo per evitare di cadere nella trappola.

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