Gemona, studenti e famiglie riempiono il teatro: memoria del sisma e futuro al centro dell’incontro con Parmitano e Messetti

Serata partecipata tra Teatro Sociale e Palazzo Fantoni: premiate anche le scuole coinvolte nel progetto dedicato ai 50 anni dal terremoto del Friuli.

05 giugno 2026 22:41
Gemona, studenti e famiglie riempiono il teatro: memoria del sisma e futuro al centro dell’incontro con Parmitano e Messetti -
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A Gemona del Friuli la memoria del 1976 è passata soprattutto attraverso i volti dei più giovani. Il “Giovedì Prima di Tutto Young”, promosso da PrimaCassa FVG nel percorso per il cinquantesimo anniversario del terremoto, ha richiamato più di 400 persone tra il Cinema Teatro Sociale e la sala collegata di Palazzo Fantoni.

L’appuntamento ha messo insieme studenti, famiglie, insegnanti e ospiti di rilievo in una serata costruita attorno a un’idea precisa: trasformare il ricordo del sisma in uno strumento per leggere il presente e ragionare sul domani. A dare voce a questo confronto sono stati Luca Parmitano e Giada Messetti, in dialogo con la giornalista Monica Bertarelli, curatrice del format culturale “Giovedì Prima di Tutto”.

Il concorso delle scuole come cuore della serata

Uno dei passaggi più sentiti è stato quello della premiazione del concorso “50 anni dopo: la forza della memoria per (ri)costruire il futuro”, rivolto agli istituti dei Comuni colpiti dal terremoto del Friuli. I numeri raccontano bene la portata dell’iniziativa: 45 elaborati presentati, 84 classi coinvolte, 18 scuole partecipanti e circa 970 studenti.

Per le primarie il primo posto è andato all’Istituto Comprensivo Trasaghis-Resia con il video “Kit di sopravvivenza: la valigia che ci tiene insieme”, premiato con un assegno da 2.000 euro per le attività scolastiche. Nella categoria delle secondarie di primo grado ha vinto la classe 2C dell’Istituto Comprensivo di Tarcento con “Emozioni e parole per raccontare un evento”. Tra le secondarie di secondo grado il riconoscimento principale è stato assegnato alla 4C del Liceo delle Scienze Applicate dell’ISIS Magrini Marchetti di Gemona del Friuli per il video “L'Orcolat: 6 maggio 1976”.

La risposta dei ragazzi ha dato il tono all’intera serata: applausi, abbracci, entusiasmo e una partecipazione che ha reso evidente quanto il tema della ricostruzione e della memoria continui a parlare anche a chi quel terremoto non l’ha vissuto.

Parmitano da Houston: spazio, curiosità e scelte di vita

Molta attenzione si è concentrata sul collegamento con Houston, da dove Luca Parmitano è intervenuto mentre è impegnato nell’addestramento della nuova classe di astronauti. Il pubblico, in particolare bambini e studenti, ha seguito con interesse il suo racconto, fatto di esperienze personali ma anche di riflessioni su responsabilità, paura, studio e desiderio di spingersi oltre i propri limiti.

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, primo italiano ad aver comandato la Stazione Spaziale Internazionale, ha risposto alle domande della platea affrontando temi scientifici e aspetti più quotidiani della vita in orbita. Accanto ai contenuti più impegnativi non sono mancati episodi più leggeri, legati alle stranezze della vita senza gravità, che hanno alleggerito il confronto e tenuto alta l’attenzione del pubblico.

Nel suo intervento è tornata più volte l’idea della curiosità come leva decisiva per costruire un percorso personale. Un messaggio che, in una serata dedicata ai giovani, ha trovato una naturale sintonia con il resto del programma.

Lo sguardo di Giada Messetti tra mondo e radici friulane

Accanto a Parmitano, Giada Messetti ha portato sul palco un contributo diverso ma complementare. La scrittrice e sinologa gemonese ha intrecciato il proprio lavoro di studio sulla Cina con una riflessione più vicina al territorio, riportando l’attenzione sul terremoto attraverso il suo libro Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto.

Il suo intervento ha alternato analisi e dimensione personale, passando dai cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri internazionali al patrimonio civile lasciato dal dopo terremoto in Friuli. Pur non avendo vissuto direttamente quei giorni, Messetti ha ricostruito quel passaggio storico attraverso testimonianze e ricerche, restituendo al pubblico il senso di una comunità ferita ma capace di rialzarsi.

I saluti istituzionali e il significato dell’iniziativa

Nel corso della serata sono arrivati anche i saluti dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, del vice direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e del presidente di PrimaCassa FVG Marco Gasparini.

Proprio Gasparini ha richiamato il valore attuale della lezione lasciata dal terremoto, indicando nella solidarietà, nel senso di responsabilità e nella capacità di ricostruire insieme i cardini di un’eredità ancora viva. Il coinvolgimento di quasi mille ragazzi, in questa prospettiva, è stato presentato come un passaggio concreto per consegnare quella memoria alle nuove generazioni.

A Gemona la serata ha così assunto un significato che va oltre il singolo evento: non solo un incontro con ospiti molto noti, ma un momento in cui il territorio ha rimesso al centro il rapporto tra passato e futuro. E a dare la misura di questo passaggio sono stati soprattutto i ragazzi, protagonisti veri di un appuntamento pensato per far vivere la memoria dentro il presente.

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