A Gemona la memoria del terremoto passa dai ragazzi: premiate le scuole dei Comuni del 1976
Concorso dedicato al sisma del Friuli, riconoscimenti in materiale didattico agli istituti dei 32 Comuni udinesi segnati dalla tragedia
Non una commemorazione formale, ma un lavoro collettivo affidato agli studenti per riportare nel presente una delle pagine più profonde della storia friulana. A Gemona del Friuli sono stati premiati gli istituti scolastici dei 32 Comuni della provincia di Udine colpiti dal terremoto del 1976, coinvolti in un progetto sulla memoria del sisma e sulla capacità del territorio di ripartire.
L'iniziativa, promossa da PrimaCassa FVG in vista del cinquantesimo anniversario del terremoto, ha invitato scuole primarie e secondarie a misurarsi con testimonianze, racconti e rielaborazioni originali. Il risultato è stato un percorso che ha messo al centro non soltanto il dolore di quei giorni, ma anche la ricostruzione sociale e civile del Friuli.
Ai partecipanti sono stati assegnati buoni destinati all'acquisto di materiale didattico, pensati come sostegno concreto alle attività delle scuole che hanno aderito al concorso.
Elaborati tra memoria, ricerca e linguaggi contemporanei
I ragazzi hanno tradotto il tema del terremoto in forme diverse, scegliendo strumenti vicini alla loro esperienza: video, podcast, libri digitali e altri lavori capaci di intrecciare ricordo, studio e creatività. Il filo conduttore è stato quello di trasformare la memoria in una chiave utile per leggere il presente.
Il progetto chiedeva infatti di andare oltre il semplice racconto della catastrofe, mettendo in luce come le comunità friulane siano riuscite a rialzarsi. Un passaggio centrale, perché il sisma del 1976 continua a rappresentare per molti paesi non solo una ferita storica, ma anche l'origine di un modello di rinascita ancora oggi richiamato come esempio.
La giornata di Gemona e gli ospiti dell'incontro
La premiazione si è svolta all'interno della rassegna “Giovedì Prima di Tutto Young Lab”, nell'appuntamento intitolato “Dalle ferite della terra ai sogni nello spazio”. Alla giornata hanno preso parte anche l'astronauta Luca Parmitano e la saggista Giada Messetti, in un contesto che ha unito memoria storica e sguardo verso il futuro.
Durante la cerimonia è intervenuta l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha evidenziato la partecipazione del mondo scolastico e il valore educativo dell'iniziativa. Nel suo intervento ha richiamato i principi che vengono associati al Modello Friuli, come solidarietà, dignità e senso di comunità, indicandoli come punti di riferimento ancora attuali per i più giovani.
Un percorso che coinvolge scuola e territorio
Secondo Zilli, il lavoro svolto dagli studenti dimostra come la scuola possa diventare il luogo in cui la storia locale prende forma concreta e condivisa. Il ringraziamento è stato rivolto a PrimaCassa FVG, ai Comuni che vissero il terremoto e agli insegnanti che hanno accompagnato il percorso nelle classi.
Il concorso ha avuto infatti un tratto preciso: coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella raccolta delle memorie e nella rilettura della ricostruzione friulana. Un passaggio importante per territori come quelli dell'area colpita dal sisma, dove il ricordo non riguarda soltanto il passato, ma continua a incidere sull'identità delle comunità.
A valutare gli elaborati è stata una commissione composta dal presidente di PrimaCassa FVG Marco Gasparini, da rappresentanti del mondo della scuola e del Messaggero Veneto. I premi, consegnati sotto forma di buoni per materiale didattico, hanno chiuso una giornata che a Gemona ha rimesso al centro il legame tra memoria, giovani e futuro del Friuli.