Gemona, il concerto di Bocelli resta un caso politico: Moretti chiede conto dei fondi regionali

Il capogruppo Pd torna sulla cifra stanziata dalla Regione per l’evento del 7 maggio 2026 e accusa Fedriga di non aver risposto sul punto centrale.

13 settembre 2026 00:03
Gemona, il concerto di Bocelli resta un caso politico: Moretti chiede conto dei fondi regionali -
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Attorno al concerto di Andrea Bocelli previsto a Gemona del Friuli il 7 maggio 2026 continua a crescere il confronto politico in Consiglio regionale. Al centro della contestazione, rilanciata dal capogruppo del Pd Diego Moretti, c’è la somma di 3 milioni di euro collegata all’iniziativa e il modo in cui la Regione ha motivato questa scelta.

Il tema, che in questi giorni ha trovato spazio nel dibattito pubblico friulano, riguarda non solo l’evento in sé ma soprattutto l’impiego di risorse pubbliche. Moretti sostiene che la risposta del presidente Massimiliano Fedriga non abbia affrontato direttamente la questione che il Pd considera decisiva: perché destinare quella cifra al concerto e con quali criteri.

Il punto sollevato dall’opposizione

Secondo l’esponente dem, la vicenda sarebbe emersa con chiarezza solo dopo l’iniziativa del suo gruppo in Consiglio. Moretti rivendica infatti l’interrogazione presentata a maggio e il successivo accesso agli atti, passaggi che a suo giudizio hanno permesso di far conoscere i contorni dell’operazione ai cittadini.

Da qui anche la critica alla maggioranza sul terreno della trasparenza. Per il capogruppo del Pd, richiamare oggi quel principio da parte della Giunta regionale sarebbe contraddittorio, perché senza l’azione dell’opposizione i dettagli economici del caso non sarebbero diventati di dominio pubblico.

Il confronto con Fedriga sui numeri

Nella sua replica politica, Moretti contesta anche il riferimento fatto da Fedriga ai 2,5 miliardi ottenuti dal Friuli Venezia Giulia attraverso gli accordi finanziari degli ultimi anni. Un richiamo che, secondo il consigliere regionale, sposterebbe l’attenzione su un piano diverso rispetto alla domanda posta sul concerto di Gemona.

Per il Pd, infatti, il nodo non riguarda il quadro generale delle disponibilità della Regione, ma la scelta concreta di impegnare fondi pubblici per un singolo appuntamento. È su questo passaggio che Moretti chiede una spiegazione puntuale, accusando il presidente di aver risposto in modo politico senza entrare nel merito della spesa.

Le ricadute del dibattito in Friuli

Nel territorio, la discussione si è allargata rapidamente oltre i confini dell’Aula. L’evento di Gemona, per il suo richiamo e per la cifra finita al centro delle polemiche, è diventato un tema simbolico nel confronto sulle priorità amministrative e sulla gestione delle risorse regionali.

Moretti lega infatti il caso Bocelli a una valutazione più ampia sull’azione della maggioranza. Nella sua lettura, alle maggiori disponibilità finanziarie degli ultimi anni non sarebbe corrisposta una scala di priorità abbastanza chiara, con il rischio di alimentare spese giudicate discutibili.

Il richiamo alle tensioni nella maggioranza

Nell’ultima parte del suo intervento, il capogruppo dem ha toccato anche il tema del cosiddetto “fuoco amico”, definendo poco convincente la posizione espressa da Fedriga. Per Moretti, quel passaggio lascerebbe intravedere difficoltà interne allo stesso schieramento di governo regionale.

Il consigliere invita quindi il presidente a concentrarsi su ciò che accade nella propria maggioranza, evitando di attribuire al Pd responsabilità che, a suo avviso, non gli appartengono. La linea dell’opposizione, ribadisce Moretti, resta quella di insistere sul chiarimento relativo ai costi dell’operazione e sul percorso con cui sono stati messi a disposizione i fondi regionali per il concerto di Gemona.

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