Gemona, a Sella Sant’Agnese musica e memoria: il 2 agosto i FLK con Maurizio Mattiuzza
Appuntamento gratuito alle 18 nella nuova sede gemonese di Palchi nei Parchi: al centro il ricordo del terremoto del 1976 tra concerto, letture e territorio.
Il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli entra nel programma estivo di Gemona con un evento pensato per unire paesaggio, racconto e musica. Domenica 2 agosto 2026, alle 18, Sella Sant’Agnese ospiterà un concerto-lettura che porterà al centro la memoria del sisma del 1976.
La data segna anche l’esordio di questa località nel circuito di Palchi nei Parchi, rassegna itinerante promossa dalla Fondazione Luigi Bon. Per Gemona si tratta di una tappa dal forte valore simbolico, costruita attorno a una pagina decisiva della storia friulana.
L’iniziativa è a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata, e si inserisce nel fine settimana della manifestazione tra area pedemontana e territorio gemonese.
Un appuntamento costruito sul ricordo del sisma
Il cuore della serata sarà affidato ai FLK, gruppo attivo da oltre trent’anni in un percorso che incrocia musica, teatro e letteratura. A Gemona la formazione proporrà un set che recupera le sonorità degli inizi, affiancandole ad alcuni pezzi inediti legati al prossimo lavoro discografico.
Accanto al concerto ci saranno le letture di Maurizio Mattiuzza, dedicate proprio al terremoto del 1976. L’idea è quella di dare forma a un momento di memoria condivisa, in cui le parole dialogano con il suono dentro uno dei luoghi più rappresentativi della montagna gemonese.
Prima della parte artistica è previsto anche un intervento introduttivo del geologo e divulgatore scientifico Emiliano Oddone, chiamato a offrire uno sguardo che lega la vicenda storica alla natura del territorio.
Perché Gemona è una tappa centrale del festival
La scelta di Sella Sant’Agnese non ha soltanto un valore paesaggistico. Per Palchi nei Parchi rappresenta anche l’ingresso in uno spazio che, per il Friuli, richiama immediatamente il rapporto tra comunità, ricostruzione e identità.
In questo passaggio del cartellone, il festival accentua infatti la propria dimensione territoriale: non solo spettacolo dal vivo, ma anche attenzione ai luoghi e alla loro storia. Gemona, in questo quadro, diventa uno dei punti più significativi dell’edizione 2026.
Ingresso libero e collaborazione con il territorio
L’appuntamento si terrà dunque a Sella Sant’Agnese, con accesso gratuito per il pubblico. La prenotazione resta consigliata attraverso i canali della manifestazione, come già avviene per gli altri eventi della rassegna.
La serata è organizzata in collaborazione con Dolomiti Project, FIAB e Comune di Gemona del Friuli, rete che accompagna una proposta dal chiaro profilo locale e culturale.
Palchi nei Parchi è curata dalla Fondazione Luigi Bon con il sostegno degli assessorati regionali alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla Cultura. Nella tappa gemonese, però, il segno più forte resta quello di un incontro pensato per riportare al centro una memoria che in Friuli continua a parlare al presente.
Per Gemona sarà quindi una domenica in cui il richiamo del paesaggio si intreccerà con una riflessione collettiva, affidata ai FLK e a Maurizio Mattiuzza in un luogo scelto non come semplice cornice, ma come parte del racconto.