Gasolio agricolo, in Friuli Venezia Giulia aiuti da 10,6 milioni: pagamenti previsti entro fine anno
La Regione prepara il regolamento con le associazioni agricole: niente domanda da presentare, contributi calcolati sui dati già disponibili.
Per le aziende agricole del Friuli Venezia Giulia si avvicina il passaggio operativo degli aiuti pensati per alleggerire il peso del gasolio. La Regione ha confermato l'intenzione di arrivare ai pagamenti entro la fine dell'anno, dopo aver stanziato 10,6 milioni di euro per contrastare l'aumento dei costi sostenuti dalle imprese del settore primario.
L'impostazione della misura è stata illustrata a Udine dall'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier. In questa fase gli uffici stanno lavorando al regolamento che dovrà fissare quali colture potranno rientrare nel sostegno e quale importo per ettaro potrà essere riconosciuto.
Confronto con le categorie prima del via libera
Uno dei passaggi decisivi sarà il tavolo tecnico con le organizzazioni di categoria, convocato nei prossimi giorni. Da quel confronto dipenderà la definizione concreta delle superfici ammissibili, perché il contributo riguarderà soltanto le coltivazioni che verranno individuate insieme al mondo agricolo.
La scelta punta a costruire criteri aderenti alla realtà del territorio regionale, dove le esigenze delle aziende possono cambiare sensibilmente a seconda delle produzioni e delle caratteristiche delle aree coltivate.
Come funzionerà il contributo
Per i beneficiari non è prevista una nuova richiesta formale. La Regione userà infatti le informazioni già presenti nelle banche dati legate alle domande Pac, con l'obiettivo di evitare ulteriori adempimenti amministrativi alle imprese.
In pratica, l'assegnazione dovrebbe avvenire in modo automatico per le aziende agricole attive che hanno presentato la domanda unificata all'Organismo pagatore regionale per gli aiuti a superficie entro il 25 luglio 2026, con riferimento ai terreni situati in Friuli Venezia Giulia e inseriti nel fascicolo aziendale, condotti con titolo valido alla data del 15 maggio 2026.
Le superfici coinvolte e i nodi ancora da definire
La platea interessata è ampia: la misura guarda a circa 130 mila ettari di superficie agricola regionale, distribuiti tra molte aziende. Restano però da definire alcuni aspetti tecnici rilevanti, a partire dal valore dell'aiuto per le singole colture.
Gli uffici regionali stanno valutando anche l'eventuale differenziazione tra terreni serviti da irrigazione strutturata consortile e superfici che non dispongono dello stesso sistema. Sul tavolo ci sono inoltre la soglia minima per accedere al beneficio e il tetto massimo concedibile a ciascun soggetto.
Perché la Regione ha scelto questa strada
Alla base dell'intervento c'è la crescita delle spese energetiche che, secondo quanto riferito dalla Regione, negli ultimi anni ha inciso mediamente per circa il 20% in più sui bilanci aziendali, comprimendo la redditività di molte attività agricole.
Il percorso amministrativo della misura è passato anche da Bruxelles. La notifica alla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato è arrivata a fine aprile, mentre il via libera è stato ottenuto il 3 agosto. Solo dopo questo passaggio è stato possibile inserire la copertura finanziaria nell'assestamento bis di bilancio approvato dal Consiglio regionale.
Per il comparto agricolo friulano si tratta ora di attendere l'ultimo passaggio: la definizione condivisa dei criteri e la successiva erogazione. Il punto centrale, per le aziende, sarà capire in tempi rapidi quali colture rientreranno nel sostegno e con quale intensità economica verrà riconosciuto l'aiuto.