Friuli Venezia Giulia, più fondi su controlli e prevenzione: ok al programma regionale da 8,3 milioni
La Commissione dà parere favorevole al piano 2026: risorse a Polizia locale, steward, trasporto pubblico, videosorveglianza e sicurezza stradale.
Il Friuli Venezia Giulia prepara il prossimo capitolo delle politiche per la sicurezza con un piano da oltre 8,2 milioni di euro. Il programma regionale 2026 ha incassato il via libera della V Commissione consiliare e mette al centro una linea doppia: consolidare gli strumenti di presidio sul territorio e rafforzare la risposta ai reati che stanno cambiando volto, soprattutto sul versante digitale.
Il quadro illustrato dall'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti parte infatti dai numeri più recenti. Nel 2025 le denunce registrate in regione sono state 36.195, in diminuzione rispetto alle 37.087 del 2024. Scendono anche i furti in casa, passati da 3.557 a 3.267 episodi, mentre si muove in senso opposto il dato legato a truffe e frodi informatiche, salite a 8.026 casi dai 7.204 dell'anno precedente.
È su questo andamento che la Regione ha costruito la ripartizione delle risorse: continuare a sostenere gli strumenti che hanno accompagnato il calo dei furti e, allo stesso tempo, aumentare prevenzione e informazione contro raggiri online spesso difficili da contrastare e da recuperare sotto il profilo economico.
La fetta principale va alla Polizia locale
La voce più consistente del programma riguarda i Corpi e i Servizi di Polizia locale, destinatari di 5,7 milioni di euro. Di questa somma, 3,4 milioni sono previsti per investimenti e 2,3 milioni per la parte corrente.
Le risorse potranno essere impiegate per sedi operative, centrali di controllo, telecamere, sistemi per la lettura delle targhe, mezzi, armamento, attrezzature tecniche e collegamenti radio e telematici. Nel passaggio finale di approvazione dovrebbe entrare anche la possibilità di finanziare barriere mobili antisfondamento per eventi e manifestazioni, soluzione indicata dal Comitato tecnico dei comandanti come più pratica e meno onerosa rispetto alle strutture in cemento.
Nel piano trovano spazio anche 400mila euro destinati alle gestioni associate della Polizia locale e altri 50mila euro per i Comuni con meno di 5mila abitanti, importo pensato per il rinnovo delle divise dei volontari della sicurezza.
Steward, bus e zone da presidiare
Un altro capitolo riguarda gli steward, per i quali lo stanziamento sale a 1 milione di euro, con un incremento di 100mila euro rispetto all'anno precedente. I contributi sono rivolti ai Comuni sopra i 25mila residenti e alle località turistiche con più di 20mila posti letto, tra cui Lignano Sabbiadoro e Grado.
Resta separato da questo filone il sostegno che passa attraverso Camere di commercio e associazioni di categoria. L'obiettivo, nelle intenzioni della Regione, è mantenere una presenza visibile nelle aree più frequentate e nei contesti dove serve una funzione di prevenzione costante.
Per il trasporto pubblico locale il programma mette in conto 500mila euro, ai quali dovrebbero aggiungersi altri 150mila euro con l'assestamento di bilancio, arrivando così a 650mila euro complessivi. Le somme saranno assegnate a Tpl Fvg per servizi di vigilanza sulle linee urbane ed extraurbane, secondo progetti concordati con le Prefetture.
È prevista inoltre una quota di 100mila euro per sistemi di videosorveglianza nelle aree vicine alle comunità che ospitano minori stranieri non accompagnati. Il contributo massimo potrà raggiungere 20mila euro per i Comuni ex capoluogo e 10mila euro per gli altri enti.
Strade, giovani e ascolto delle vittime
Alla sicurezza stradale vengono riservati 542.345 euro per iniziative curate dagli Automobile Club provinciali. Le somme riferite al 2026 potranno essere utilizzate fino alla fine del 2027.
Durante l'audizione è stato ricordato anche il lavoro già finanziato con il precedente programma regionale, a partire da 35 progetti comunali legati a devianza giovanile, cyberbullismo e contrasto alla violenza di genere. Prosegue poi il sostegno ai comandi di Polizia locale per allestire sale protette dedicate all'ascolto delle vittime.
Roberti ha infine richiamato l'andamento delle risorse regionali negli ultimi anni: dal 2018 i fondi dedicati a questo settore sono passati da meno di 3 milioni agli oltre 8 milioni attuali. Un salto che, nelle intenzioni della Regione, serve a rafforzare il presidio locale e a sostenere interventi preventivi già sperimentati in contesti come Lignano e alcune zone della movida triestina, dove la presenza sul territorio viene considerata uno strumento decisivo per ridurre il rischio che le criticità crescano.