Il Friuli Venezia Giulia porta in tour la sua stagione culturale: da Torino parte “Capitali”

Al Salone del Libro presentato il progetto che metterà in vetrina Gorizia-Nova Gorica 2025 e Pordenone 2027 con appuntamenti in sei città italiane

17 maggio 2026 05:03
Il Friuli Venezia Giulia porta in tour la sua stagione culturale: da Torino parte “Capitali” -
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La doppia sfida culturale che riguarda il Friuli Venezia Giulia, con Gorizia-Nova Gorica legata al 2025 e Pordenone proiettata verso il 2027, diventa ora un racconto itinerante pensato per uscire dai confini regionali e incontrare il pubblico in diverse città italiane.

Il progetto si chiama “Capitali” ed è stato presentato a Torino, nell’ambito del Salone internazionale del Libro, nello spazio della Regione. L’iniziativa è firmata da Massimiliano Finazzer Flory ed è sostenuta dall’amministrazione regionale con l’obiettivo di mettere in relazione due passaggi centrali per il panorama culturale del territorio.

Per il Friuli Venezia Giulia il punto non è solo promuovere singoli eventi, ma costruire un filo narrativo tra due esperienze molto diverse e allo stesso tempo complementari: da una parte la dimensione europea di Gorizia e Nova Gorica, dall’altra il percorso nazionale che porterà Pordenone al 2027.

Un progetto che unisce due capitali simbolo

Alla presentazione torinese ha preso parte anche il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha insistito sul valore delle idee come base di ogni investimento culturale. Nel suo intervento ha sottolineato che la Regione intende accompagnare chi è capace di trasformare una visione in un progetto concreto, capace di produrre ricadute nel tempo.

Anzil ha richiamato anche la particolarità del Friuli Venezia Giulia, definendolo un territorio piccolo nelle dimensioni ma in grado di proporre un percorso culturale di forte rilievo. Il collegamento tra Gorizia-Nova Gorica e Pordenone, nelle intenzioni della Regione, rappresenta infatti un passaggio originale nel panorama italiano e non solo.

La frontiera come identità culturale

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello della cultura di confine, elemento che da sempre caratterizza il Friuli Venezia Giulia. Anzil ha collegato questo aspetto alla possibilità di costruire una proposta capace di tenere insieme sensibilità diverse, linguaggi differenti e una visione aperta, in equilibrio tra dimensione istituzionale e produzione culturale.

In questo quadro, il ruolo degli operatori del settore viene considerato decisivo. Secondo il vicegovernatore, il patrimonio di competenze presenti in regione può diventare la base di una nuova fase di crescita culturale, nella quale ogni iniziativa sia in grado di generarne altre e di allargare ulteriormente la partecipazione.

Dopo Torino, tappe in tutta Italia

Il debutto è avvenuto al Salone del Libro, ma “Capitali” è pensato come un roadshow in sei città. I primi due appuntamenti già indicati per il 2026 sono Milano, il 22 giugno, e Roma, il 7 luglio.

Nella seconda parte dell’anno il calendario proseguirà con altri incontri a Bologna, Padova e Bari. In ogni sede il format previsto occuperà l’intera giornata e proporrà contenuti legati a letteratura, fumetto, cinema e più in generale alla produzione culturale regionale.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un passaggio che punta a consolidare fuori regione l’immagine di un sistema culturale in movimento. Il senso dell’operazione, emerso da Torino, è proprio questo: far conoscere in modo unitario la traiettoria che collega Gorizia-Nova Gorica 2025 e Pordenone 2027, due appuntamenti che segnano un tratto importante del presente e del prossimo futuro del territorio.

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