Friuli Doc riporta in piazza le malghe: il 14 settembre a Udine torna la vendita all’asta delle forme
L’appuntamento è fissato per domenica 14 settembre alle 16 in piazza Libertà.ulia.
Le malghe del Friuli Venezia Giulia tornano al centro di Udine per uno degli eventi più riconoscibili di Friuli Doc. Domenica 14 settembre, alle 16, sotto la Loggia del Lionello in piazza Libertà, è in programma una nuova edizione dell’asta dedicata ai formaggi di montagna.
L’iniziativa mette in primo piano forme selezionate provenienti dall’alpeggio regionale e ripropone una formula che lo scorso anno aveva richiamato interesse e partecipazione. A promuoverla sono la Cooperativa Malghesi insieme al Comune di Udine, con l’idea di portare nel cuore cittadino un pezzo importante della produzione casearia friulana.
Non si tratta soltanto di un momento legato alla degustazione o alla curiosità del pubblico. L’appuntamento vuole anche dare visibilità a un settore che continua a rappresentare presidio del territorio montano, tra tradizione, lavoro stagionale e tutela del paesaggio.
Un appuntamento che lega Udine e la montagna
Nel contesto di Friuli Doc, la scelta di collocare l’asta in piazza Libertà rafforza il legame tra la città e le aree d’alpeggio della regione. Le forme proposte arrivano infatti da realtà diverse, ciascuna con proprie caratteristiche, influenzate da pascoli, altitudine, clima e tecniche di lavorazione del latte.
È proprio questa varietà a rendere l’evento interessante anche per chi conosce già il mondo caseario friulano. Ogni produzione racconta infatti una zona specifica e un modo distinto di interpretare il lavoro in malga, con differenze che si riflettono nel gusto e nella struttura dei formaggi.
L’annuncio arrivato da Malga Montasio
Il ritorno dell’iniziativa è stato presentato il 30 agosto a Malga Montasio, durante la Festa dell’Allevatore e il tradizionale taglio della prima forma. Nella stessa occasione è stata illustrata anche la produzione della stagione 2026, in un contesto fortemente simbolico per il comparto.
Alla presentazione ha preso parte anche il vicesindaco e assessore comunale alle Attività produttive e Turismo Alessandro Venanzi. La scelta di annunciare l’asta in quel luogo ha dato continuità al messaggio dell’evento: avvicinare il pubblico urbano al lavoro quotidiano di allevatori e casari.
Un patrimonio ancora attivo ma ridotto
Durante l’incontro è stato ricordato che in Friuli Venezia Giulia sono oggi circa quaranta le malghe ancora produttive. Un dato che restituisce il valore di un sistema non vasto nei numeri, ma ancora significativo per qualità, biodiversità e presenza umana nelle terre alte.
Dietro ogni forma ci sono mesi di attività scanditi dalla stagione d’alpeggio: la gestione delle mandrie, il pascolo, il latte lavorato fresco, la trasformazione casearia. Un equilibrio che richiede competenze precise e continuità, in un contesto che negli ultimi anni è diventato più complesso.
Tra le difficoltà richiamate ci sono gli effetti del cambiamento climatico, la presenza dei predatori e le condizioni sempre meno semplici per chi sceglie di restare a lavorare in montagna. Anche per questo l’asta di Udine assume un significato che va oltre il momento pubblico: è una vetrina per un sapere antico che chiede sostegno e attenzione concreta.
Per Friuli Doc, dunque, l’appuntamento del 14 settembre non sarà soltanto una parentesi spettacolare nel programma della manifestazione, ma un’occasione per riportare in città il racconto delle malghe friulane e del loro ruolo dentro l’identità regionale.