Viabilità a Forgaria, riaperto il punto critico sulla Sr Ud 22: intervento da oltre un milione

Completata la sistemazione di circa mezzo chilometro in zona rio Muris. L’opera si inserisce in un piano più ampio tra Cornino, Trasaghis e Ponte dell’Armistizio.

26 maggio 2026 23:46
Viabilità a Forgaria, riaperto il punto critico sulla Sr Ud 22: intervento da oltre un milione -
Condividi

Per chi si muove ogni giorno tra Forgaria nel Friuli e i collegamenti verso l’area pordenonese, la novità riguarda uno dei passaggi più delicati della Sr Ud 22. È stato infatti aperto il tratto stradale interessato da un intervento di rettifica e adeguamento costato 1,08 milioni di euro, realizzato in corrispondenza del dosso sul rio Muris.

L’opera ha riguardato circa 500 metri di sede viaria, in un punto che negli anni aveva mostrato limiti evidenti per visuale ridotta e larghezza della carreggiata. La sistemazione punta quindi a rendere più regolare e sicuro il transito lungo un asse importante per la mobilità locale.

All’inaugurazione era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha collegato il valore dell’intervento al tema dell’accessibilità dei territori più esposti a fragilità. Nel suo intervento ha sottolineato come la tenuta dei collegamenti incida direttamente sulla vita quotidiana delle comunità, ma anche sulle attività turistiche e sulla sicurezza complessiva della rete stradale.

Un collegamento strategico per l’area

Il tratto oggetto dei lavori non serve soltanto gli spostamenti interni al comune. La Sr Ud 22 rappresenta infatti anche una direttrice utile nei rapporti con il territorio pordenonese, in particolare attraverso il Ponte dell’Armistizio, e per questo ogni miglioramento ha un riflesso che va oltre il solo ambito di Forgaria.

La scelta di intervenire in questo punto nasce proprio dalla necessità di eliminare una criticità ben nota, concentrata in un segmento dove conformazione della strada e visibilità non offrivano condizioni ottimali. Con il completamento dell’opera, la Regione aggiunge un tassello al programma di adeguamento della viabilità nell’area.

Il nodo della fragilità del territorio

Nel corso della cerimonia è stato richiamato anche il contesto in cui si inserisce l’intervento. Forgaria, ai margini del lago di Cornino, unisce pregio paesaggistico e vocazione turistica a una vulnerabilità che negli anni si è manifestata più volte sul piano idrogeologico.

Amirante ha ricordato sia l’eredità lasciata dal sisma del 1976, di cui cade quest’anno il cinquantesimo anniversario, sia i danni prodotti dagli eventi meteorologici del 2023. Da qui la linea seguita dalla Regione, che prosegue con investimenti rivolti alla sistemazione idraulica, alla difesa dei versanti e alla tenuta della viabilità.

Il quadro degli altri interventi tra Cornino e Trasaghis

L’incontro è stato anche l’occasione per aggiornare il quadro dei cantieri lungo la Sr Ud 41 di Forgaria e Trasaghis. In quel tratto sono già stati conclusi lavori per la posa di reti paramassi per oltre 3 milioni di euro, finanziati con risorse Pnrr delegate dalla Protezione civile, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il collegamento tra Cornino e Peonis, più volte interessato da cadute di massi.

Tra le opere richiamate c’è anche il consolidamento del Ponte dell’Armistizio sul torrente Arzino, intervento portato a termine dall’Edr di Udine grazie a un finanziamento complessivo di 3,2 milioni di euro tra fondi Pnrr e risorse regionali.

Non si chiude qui il capitolo degli investimenti. Sono infatti in progettazione ulteriori lavori per rimediare ai dissesti provocati dal maltempo del novembre 2023: il valore previsto è di 3,8 milioni di euro e riguarda stabilizzazione dei versanti, protezione della piattaforma stradale e rinnovo delle barriere di sicurezza. Per un territorio come quello di Forgaria, la partita delle infrastrutture resta strettamente legata alla possibilità di mantenere collegamenti affidabili tutto l’anno.

Segui Prima Friuli