Fondi europei, al Friuli Venezia Giulia via libera definitivo a 54,8 milioni: focus su innovazione e case accessibili
La Commissione europea conferma la revisione del programma Fesr regionale: nuove risorse per tecnologie strategiche, ricerca e social housing.
Arriva un passaggio decisivo per il programma Fesr 2021-2027 del Friuli Venezia Giulia: la Commissione europea ha approvato in modo definitivo la revisione emersa nel riesame intermedio, sbloccando 54,8 milioni di euro destinati a rafforzare alcune linee considerate prioritarie per il territorio regionale.
La conferma è stata illustrata a Venzone durante l'ottava seduta del Comitato di sorveglianza, appuntamento nel quale è stato fatto il punto sia sull'avanzamento dei progetti già attivati sia sulla rimodulazione delle risorse europee. Al centro, ancora una volta, la capacità del Friuli Venezia Giulia di tradurre i fondi Ue in interventi concreti.
Le nuove linee finanziate dal programma
La quota più consistente della riprogrammazione guarda alla piattaforma europea STEP dedicata alle tecnologie strategiche. Su questo fronte vengono concentrati 49,2 milioni di euro, con l'obiettivo di sostenere attività di ricerca, innovazione e investimenti produttivi.
I settori indicati sono quelli considerati più rilevanti per la crescita dei prossimi anni: tecnologie digitali e deep tech, soluzioni pulite ed efficienti nell'uso delle risorse, biotecnologie. Il perimetro comprende imprese e organismi di ricerca attivi in questi ambiti.
Accanto a questa direttrice, la revisione del programma inserisce una seconda priorità con una ricaduta più sociale: 20 milioni di euro vengono destinati all'housing sociale, per favorire la disponibilità di alloggi sostenibili e con costi più accessibili.
I progetti già in campo in Friuli Venezia Giulia
Durante la riunione è stato tracciato anche un aggiornamento sulle sei Operazioni di importanza strategica già previste dal Programma regionale. Tra queste figurano gli interventi negoziali per ricerca e sviluppo nelle tecnologie marittime, sostenuti da 5,3 milioni di euro.
Nel quadro dei progetti monitorati compaiono poi il nuovo edificio scolastico Nzeb Plus di Gorizia, finanziato con 19,5 milioni, e la riqualificazione sotto il profilo sismico ed energetico di Terrazza a Mare a Lignano Sabbiadoro, per 7,3 milioni di euro.
Tra le iniziative richiamate nel corso dei lavori ci sono anche Arearea Dance Library, il recupero della piazza Transalpina a Gorizia e le strategie dedicate allo sviluppo locale nelle aree interne. È stato inoltre presentato l'intervento sul polo scolastico Malignani di Udine, che vale 14,6 milioni di euro tra efficientamento energetico e adeguamento antisismico.
La lettura della Regione dopo il via libera Ue
Secondo l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, l'esito del confronto con Bruxelles conferma il percorso portato avanti dalla Regione insieme ai partner del programma. Nella sua valutazione, i dati mostrano un avanzamento concreto delle progettualità e una gestione efficace delle risorse comunitarie.
L'assessore ha collegato questi investimenti a effetti diretti per il Friuli Venezia Giulia: sostegno alla competitività del sistema produttivo, impulso alla ricerca, miglioramento dei servizi e valorizzazione del patrimonio pubblico. In questo quadro rientrano scuole nuove o riqualificate, spazi urbani rigenerati e interventi rivolti all'edilizia sociale.
Nel corso dell'incontro è stato infine rivolto un ringraziamento a Joanna Olechnowicz, rappresentante della Commissione europea presente ai lavori. Per la Regione, il dialogo con le istituzioni europee ha avuto un ruolo decisivo nel consolidare gli strumenti finanziari che accompagneranno lo sviluppo del territorio nei prossimi anni.