Nelle primarie del Friuli arriva Fluvio: lezioni su acqua, bonifica e difesa del territorio

Il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana prepara per il 2026/2027 un percorso tra classi e impianti per spiegare ai più piccoli come funziona la rete idrica

28 maggio 2026 11:36
Nelle primarie del Friuli arriva Fluvio: lezioni su acqua, bonifica e difesa del territorio -
Condividi

Capire da dove passa l’acqua, perché in alcuni momenti va distribuita ai campi e in altri invece va allontanata in fretta dai terreni. È da qui che prende forma il nuovo progetto educativo che il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana ha preparato per le scuole primarie del comprensorio in vista dell’anno scolastico 2026/2027.

A guidare il percorso ci sarà Fluvio, mascotte pensata per parlare ai bambini con un linguaggio semplice e immediato. Il personaggio, disegnato come una goccia, accompagnerà le attività del programma “A tutta acqua – A scuola con Fluvio”, ideato per far conoscere più da vicino il lavoro legato alla gestione idrica e alla salvaguardia del territorio friulano.

L’iniziativa è stata già presentata agli istituti comprensivi dell’area e, secondo quanto comunicato dal Consorzio, le prime adesioni sono già arrivate. Le scuole interessate potranno formalizzare la partecipazione entro il 30 giugno 2026.

Un progetto pensato per spiegare il territorio ai bambini

Il percorso nasce con un obiettivo preciso: rendere comprensibili temi spesso considerati tecnici, come irrigazione, bonifica e sicurezza idraulica. In un territorio come quello friulano, dove il rapporto con corsi d’acqua, canali e impianti è parte della vita quotidiana, il Consorzio punta a trasformare questi argomenti in un’occasione di educazione civica e ambientale.

Il nome Fluvio richiama sia il termine latino fluvius, cioè fiume, sia un nome proprio facilmente riconoscibile dai più piccoli. Attorno a questa figura è stato costruito uno strumento didattico che vuole spiegare, in modo accessibile, cosa accade dietro la manutenzione della rete idrica e quali interventi servono per ridurre i rischi sul territorio.

La presidente Rosanna Clocchiatti ha sottolineato che l’attenzione verso acqua e ambiente passa anche dalla formazione delle nuove generazioni. Il direttore Armando Di Nardo ha ricordato invece l’impegno quotidiano del Consorzio nella gestione sostenibile della risorsa idrica e nella tutela idraulica del comprensorio.

I due filoni delle attività in classe

Il programma si divide in due aree principali. La prima riguarda l’acqua come risorsa da distribuire, con un focus sulla rete irrigua e sulla sua importanza per agricoltura e ambiente. La seconda affronta il tema opposto, cioè la necessità di smaltire l’acqua in eccesso attraverso le opere di bonifica, le idrovore e i sistemi di difesa idraulica.

Dentro questo secondo filone trovano spazio anche i riferimenti agli effetti dei cambiamenti climatici, tema che incide sempre di più sulla gestione dei flussi d’acqua. L’idea è offrire agli alunni una lettura concreta di fenomeni che hanno ricadute dirette anche in Friuli.

La prima parte delle attività si svolgerà a scuola. Sono previsti momenti in aula con immagini, video e laboratori, condotti dagli operatori del Consorzio insieme alla mascotte. I bambini potranno così avvicinarsi in maniera pratica ai principi dell’idraulica, dell’irrigazione e della bonifica.

Le uscite negli impianti del comprensorio

Accanto alle lezioni, il progetto prevede anche una fase facoltativa fuori dalla scuola. Le classi potranno visitare alcuni impianti del comprensorio per osservare direttamente il funzionamento delle opere che regolano acqua e sicurezza del territorio.

Tra i luoghi indicati ci sono la Presa di Ospedaletto, l’Idrovora della Vittoria a Fossalon di Grado e la Conca di Bevazzana a Latisana. Tre punti diversi del sistema idraulico che permettono di mostrare ai bambini come si traduce sul campo il lavoro svolto dal Consorzio.

Al termine dell’esperienza, gli alunni saranno chiamati a rielaborare quanto appreso con testi e disegni. I materiali raccolti troveranno poi spazio in una sezione dedicata del sito del Consorzio, così da restituire visibilità al lavoro delle classi e al percorso costruito nelle scuole del Friuli.

Segui Prima Friuli