Fiume Veneto, verifiche concluse al cimitero: le lesioni restano stabili e non indicano problemi strutturali

Dopo dodici mesi di rilevazioni nella zona sud-est, i tecnici hanno registrato scostamenti minimi, legati all’andamento delle temperature.

18 agosto 2026 09:43
Fiume Veneto, verifiche concluse al cimitero: le lesioni restano stabili e non indicano problemi strutturali -
Condividi

Il quadro emerso dai controlli sul cimitero di Fiume Veneto è rassicurante: le fessure osservate in alcune arcate non mostrano segnali compatibili con un dissesto della struttura. Al termine del periodo di monitoraggio, chiuso a luglio 2026, i tecnici hanno escluso cedimenti in atto.

L’attenzione si era concentrata sull’area sud-est del complesso cimiteriale, dove erano state notate lesioni sia lungo le arcate rivolte verso l’esterno sia in quelle interne. Proprio per la delicatezza del luogo, il Comune aveva scelto di affidarsi a una verifica prolungata nel tempo, così da distinguere eventuali criticità reali dai normali movimenti dei materiali.

Crepe al cimitero di Fiume Veneto: nessun cedimento, movimenti sotto 0,1 millimetri

Un anno di controlli per capire l’origine delle crepe

L’attività era partita nel 2025 con l’incarico a una ditta specializzata. Nei punti ritenuti più significativi sono stati collocati otto sensori elettronici, affiancati da strumenti in grado di registrare la temperatura e inviare i dati a un sistema di controllo per tutta la durata delle osservazioni.

Già nei primi mesi era emerso un comportamento coerente con le variazioni climatiche: alcune fessure aumentavano leggermente, altre tendevano a ridursi, senza un’evoluzione unica e progressiva. Il monitoraggio completato nel 2026 ha confermato proprio questa lettura.

Il valore che orienta la valutazione tecnica

Il dato considerato più importante riguarda lo scostamento finale rispetto all’inizio delle misurazioni. In tutti gli otto punti controllati, la variazione residua è rimasta al di sotto di 0,1 millimetri, una soglia ritenuta trascurabile dal punto di vista tecnico.

In altre parole, non si è registrato un peggioramento costante delle lesioni né un movimento tale da far pensare a un problema statico. Le fessure hanno invece seguito un andamento ciclico, influenzato dal caldo e dal freddo, quindi dalle normali dilatazioni e contrazioni dei materiali.

Le valutazioni del Comune dopo la relazione

L’assessore alle Manutenzioni Alessandro Arnoldi ha spiegato che la scelta di protrarre i controlli per un periodo lungo era legata alla necessità di raccogliere elementi oggettivi su uno spazio particolarmente sentito dalla comunità di Fiume Veneto. L’esito delle verifiche, ha sottolineato, restituisce una situazione sotto controllo.

Crepe al cimitero di Fiume Veneto: nessun cedimento, movimenti sotto 0,1 millimetri

Ora l’amministrazione comunale esaminerà la relazione conclusiva per decidere il passo successivo: mantenere un sistema di osservazione anche negli anni a venire, in chiave prudenziale, oppure archiviare il monitoraggio ritenendo sufficiente quanto emerso in questi dodici mesi di rilievi.

Segui Prima Friuli