Fiume Veneto, rifiuti: il servizio costa di più ma la Tari 2026 resta stabile per gran parte delle utenze

In Consiglio comunale il nuovo quadro delle tariffe: rispetto al 2024 molte famiglie risultano ancora sotto, con effetti contenuti anche per le attività.

28 luglio 2026 14:01
Fiume Veneto, rifiuti: il servizio costa di più ma la Tari 2026 resta stabile per gran parte delle utenze -
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A Fiume Veneto il costo complessivo del servizio rifiuti cresce, ma l’impatto sulle bollette resta limitato. È questo il punto centrale emerso con l’approvazione del quadro Tari 2026, illustrato in aula dall’amministrazione comunale, che ha evidenziato come per molte famiglie il conto rimanga vicino a quello del 2025 e, in diversi casi, più leggero rispetto a due anni fa.

Il dato che interessa di più ai residenti riguarda infatti il confronto con il 2024: secondo le simulazioni presentate, quattro nuclei familiari tipo su cinque pagano oggi meno di allora. Una tendenza che il Comune collega sia alla distribuzione del tributo sia all’allargamento della platea contributiva.

Il piano supera 1,6 milioni ma senza rincari generalizzati

Per il 2026 il Piano economico finanziario del servizio rifiuti arriva a 1,65 milioni di euro, con un aumento attorno al 3% sull’anno precedente. L’incremento del costo, però, non si traduce automaticamente in un rialzo uniforme delle bollette.

Nel meccanismo tariffario incide infatti anche la base imponibile: a Fiume Veneto entrano in gioco nuove abitazioni, nuovi nuclei e nuove attività, ma anche il recupero di superfici che negli anni non risultavano correttamente dichiarate o censite. Un lavoro svolto dall’ufficio tributi che, nelle intenzioni del Comune, rende più equilibrata la ripartizione della tassa.

Che cosa cambia per famiglie e imprese

Nel confronto con il 2025, la variazione media indicata dall’amministrazione è minima: circa un euro all’anno per abitante. Guardando invece al biennio, il quadro viene descritto come favorevole soprattutto per le utenze domestiche, con riduzioni tra l’1% e il 2% rispetto al 2024.

Anche sul versante delle attività economiche il Comune segnala un andamento in molti casi positivo. Per diverse categorie produttive e commerciali il calo nel periodo 2024-2026 viene stimato tra il 7% e il 13%, mentre restano ferme le tariffe legate agli svuotamenti del secco e dell’umido.

Servizi più intensi sul territorio comunale

Accanto ai numeri delle tariffe, l’amministrazione ha richiamato anche i cambiamenti nella gestione quotidiana del servizio. Tra gli elementi messi in evidenza ci sono l’aumento delle ore dedicate alla raccolta e una frequenza più alta nello svuotamento dei contenitori presenti negli spazi pubblici.

Nel pacchetto rientrano inoltre più interventi di spazzamento e una maggiore attenzione alla pulizia dei marciapiedi, aspetti che hanno un riflesso diretto sul decoro urbano e sulla manutenzione ordinaria del paese.

Il quadro tracciato in Consiglio comunale punta quindi a tenere insieme tre obiettivi: coprire integralmente i costi del servizio, distribuire il tributo in modo più corretto tra le utenze e contenere l’effetto finale sulle bollette di famiglie e imprese di Fiume Veneto.

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