Festival di Elisa fermo, il Pd porta il caso in Regione e chiede trasparenza sui contributi ai grandi live
Moretti sollecita una spiegazione sui criteri con cui il Friuli Venezia Giulia finanzia gli eventi musicali, citando i casi Bocelli e Cremonini.
Il dibattito sui finanziamenti pubblici agli eventi musicali in Friuli Venezia Giulia entra nel confronto politico regionale. A riaccenderlo sono le parole di Elisa sul festival non realizzato in regione, tema su cui il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, chiede ora una risposta chiara da parte della Giunta.
Il punto sollevato dal consigliere riguarda soprattutto il metodo con cui vengono assegnate le risorse per i grandi appuntamenti dal vivo. Secondo Moretti, se lo stop all'iniziativa legata alla cantante monfalconese fosse stato determinato solo da un problema di costi, allora andrebbero spiegate le cifre impegnate per altri eventi sostenuti con fondi regionali.
Il nodo delle risorse destinate ai concerti
Nel suo intervento, Moretti mette a confronto alcuni casi recenti. Richiama il concerto gratuito di Andrea Bocelli a Gemona, per il quale indica uno stanziamento regionale di circa 3 milioni di euro, e cita anche il live di Cesare Cremonini in programma domani, sostenuto con 800 mila euro. Su quest'ultimo evidenzia inoltre un incasso al botteghino dell'organizzatore superiore ai 2 milioni di euro.
Da qui la richiesta di chiarire quali siano stati i criteri adottati e perché, a fronte di contributi così consistenti per altri spettacoli, il progetto raccontato da Elisa non abbia trovato copertura. Per l'esponente dem, la questione non può restare affidata alle ricostruzioni emerse sui giornali.
Il caso approda nelle sedi istituzionali
Moretti sostiene che il passaggio in Consiglio regionale sia necessario per capire se dietro alla mancata partenza del festival ci siano state soltanto valutazioni economiche oppure motivazioni diverse. Nella sua lettura, se dovessero emergere ragioni di natura ideologica, il tema assumerebbe un peso politico ancora più rilevante.
Nel mirino del capogruppo Pd c'è anche quello che definisce un atteggiamento già visto in altre vicende, con la Giunta Fedriga accusata di penalizzare realtà o soggetti su posizioni differenti. In questo quadro inserisce anche il confronto di questi giorni tra il vicepresidente Mario Anzil e il Comune di Udine sui fondi regionali destinati al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Il riferimento alla manifestazione di Pordenone
Tra gli elementi richiamati da Moretti compare anche la partecipazione di Elisa alla manifestazione pro Gaza che si è tenuta a Pordenone. Un aspetto che, secondo il consigliere, merita attenzione anche in relazione alle posizioni espresse dalla Giunta regionale su quel tema.
Per questo il rappresentante dem insiste sulla necessità di un chiarimento pubblico e dettagliato, compreso il capitolo delle spese sostenute per il concerto di Bocelli. Ricorda infatti di attendere dal 21 maggio una risposta scritta dell'assessore Riccardi a un'interrogazione a risposta immediata presentata proprio in Consiglio regionale.
Secondo Moretti, il fatto che questa risposta non sia ancora arrivata finisce per aumentare le perplessità già emerse nella discussione politica. Il nodo, per Prima Friuli, resta quello della trasparenza: capire con quali criteri il Friuli Venezia Giulia decide di sostenere i grandi eventi musicali e perché alcuni progetti vengano accompagnati da risorse importanti mentre altri si fermano prima di partire.