Festival delle parlate venete, dalla Regione 30 mila euro per le rassegne del 2026 in Friuli Venezia Giulia

Via libera della Giunta a un fondo dedicato agli eventi sulle varietà venete presenti in regione: contributi tra 5mila e 15mila euro per ogni progetto.

28 giugno 2026 12:26
Festival delle parlate venete, dalla Regione 30 mila euro per le rassegne del 2026 in Friuli Venezia Giulia -
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Nel 2026 le rassegne dedicate ai dialetti veneti parlati in Friuli Venezia Giulia potranno contare su un sostegno economico regionale specifico. La Giunta ha infatti approvato un finanziamento da 30 mila euro destinato ai festival che promuovono queste parlate, riconosciute e tutelate dalla legge regionale 5/2010.

Per il territorio friulano si tratta di una misura che punta a rafforzare appuntamenti culturali capaci di tenere insieme lingua, memoria locale e partecipazione pubblica. Il contributo previsto per ciascun progetto potrà variare da un minimo di 5 mila a un massimo di 15 mila euro.

Chi può accedere ai contributi

La linea di finanziamento riguarda manifestazioni organizzate in una singola località da un unico soggetto, pubblico oppure privato, e caratterizzate da continuità nel tempo. L'impostazione scelta dalla Regione è quindi quella di sostenere eventi strutturati, riconoscibili e già inseriti nel tessuto culturale delle comunità.

Non si parla soltanto delle forme linguistiche più conosciute. Nel perimetro del bando rientrano infatti il triestino, il bisiaco, il gradese e il pordenonese, insieme ad altre varianti comprese dalla normativa regionale.

Le parlate coinvolte in regione

L'elenco comprende anche maranese, muggesano, liventino, il veneto dell'Istria e della Dalmazia, oltre alle varianti goriziane e udinesi. Un quadro ampio, che restituisce bene quanto il patrimonio linguistico di origine veneta sia diffuso in diverse aree del Friuli Venezia Giulia, con caratteristiche differenti da zona a zona.

L'obiettivo del provvedimento è favorire iniziative dal profilo culturale e linguistico chiaro, capaci di trasmettere un'eredità che appartiene a comunità diverse della regione. In questo senso il festival non viene inteso solo come evento, ma come strumento di valorizzazione identitaria.

Come viene distribuito lo stanziamento

La somma dedicata ai festival rappresenta una parte del pacchetto complessivo da 120 mila euro previsto per l'applicazione della legge 5/2010. I restanti 90 mila euro restano destinati al bando ordinario per altri interventi diffusi sul territorio.

La quota da 30 mila euro, invece, viene riservata in modo mirato alle manifestazioni costruite in forma di rassegna o festival. Una scelta che separa gli eventi più strutturati dalle altre iniziative e consente di definire criteri di selezione specifici.

I parametri di valutazione dei progetti

Per assegnare i contributi saranno considerati alcuni elementi precisi: la storia della manifestazione, la durata, la qualità della direzione artistica e il valore linguistico complessivo del programma presentato. Saranno quindi premiati non solo l'aspetto organizzativo, ma anche la coerenza culturale del progetto.

Il via libera della Giunta arriva dopo il parere favorevole unanime espresso il 18 giugno dal Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta. Con questo passaggio l'annualità 2026 entra concretamente nella fase operativa e offre ai soggetti interessati un nuovo strumento per sostenere iniziative che tengono vive le parlate storiche presenti anche in Friuli.

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