Feletto Umberto saluta Paolo Codolo: mercoledì la commemorazione del volto storico dell’etere friulano

L’appuntamento è il 7 ottobre alle 17.30 alla Casa funeraria Ardens/Caruso. Aveva 67 anni ed era una voce molto conosciuta tra radio e tv locali.

06 ottobre 2026 20:56
Feletto Umberto saluta Paolo Codolo: mercoledì la commemorazione del volto storico dell’etere friulano -
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Il Friuli si prepara a dare l’addio a una delle voci che hanno accompagnato per anni ascoltatori e appassionati dell’emittenza locale. Mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17.30, a Feletto Umberto sarà ricordato Paolo Codolo, scomparso nei giorni scorsi all’età di 67 anni.

La commemorazione si terrà alla Casa funeraria Ardens/Caruso, in via Udine 52. Per molti sarà un momento non soltanto di raccoglimento, ma anche di memoria condivisa attorno a un professionista che ha lasciato un segno nel panorama radiotelevisivo friulano.

Un riferimento per l’emittenza locale

Nel corso della sua carriera, Codolo aveva costruito un percorso lungo e riconoscibile tra microfoni, programmi e collaborazioni maturate nel territorio. Il suo nome è rimasto legato a diverse esperienze dell’informazione e dell’intrattenimento locale, in anni in cui radio e televisioni di area friulana rappresentavano un punto di riferimento quotidiano per molte comunità.

Chi lo seguiva ricorda soprattutto una presenza capace di farsi notare senza eccessi, con uno stile personale e una voce immediatamente identificabile. Era questo uno degli elementi che avevano consolidato nel tempo il rapporto con il pubblico.

Tra radio e televisione in Friuli Venezia Giulia

L’attività di Paolo Codolo era iniziata molto presto. Da giovanissimo aveva scelto la strada della radio, entrando in un settore che avrebbe poi attraversato in varie fasi della sua vita professionale.

Nel suo percorso figurano esperienze a Radio Fantasy e Telefriuli, oltre a una stagione condivisa con realtà come Radio Baccano e Rete Europa. Un cammino sviluppato tra emittenti diverse, ma sempre dentro quel mondo locale che in Friuli Venezia Giulia ha formato generazioni di speaker, tecnici e volti noti al pubblico.

Un legame importante lo aveva mantenuto anche con Cervignano del Friuli, centro al quale era rimasto vicino avendovi vissuto per gran parte della sua esistenza.

Il ricordo di chi ha lavorato con lui

Nei giorni successivi alla notizia della morte, avvenuta a Udine, sono arrivati molti messaggi di vicinanza e affetto. Colleghi, amici e ascoltatori hanno affidato ai loro ricordi parole che vanno oltre il profilo professionale.

Nelle testimonianze tornano spesso gli stessi tratti: l’ironia, la disponibilità nei rapporti umani, una sensibilità che chi l’ha conosciuto associa al suo modo di stare in redazione e davanti al microfono. Aspetti che, insieme all’esperienza maturata negli anni, hanno contribuito a renderlo una figura stimata ben oltre la sola dimensione lavorativa.

L’appuntamento di mercoledì a Feletto Umberto sarà quindi anche l’occasione per salutare una presenza familiare dell’etere friulano, ricordata da chi ne ha seguito il cammino professionale e umano nel corso del tempo.

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