Fauna selvatica in difficoltà, dubbi sul numero di emergenza in provincia di Udine
Dal Partito Animalista Fvg una richiesta di verifica alla Regione: nel mirino reperibilità del servizio, copertura pomeridiana e contatti alternativi.
Chi trova un animale selvatico ferito o un piccolo caduto dal nido dovrebbe poter contare su un riferimento immediato. In questi giorni, però, dalla provincia di Udine arrivano segnalazioni su difficoltà di contatto con il numero verde regionale dedicato al recupero della fauna, soprattutto nelle ore successive al primo pomeriggio.
A portare il tema all'attenzione della Regione è il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto diversi riscontri da cittadini e ha chiesto un controllo puntuale sul funzionamento del servizio collegato al numero 800 961969.
Il nodo delle chiamate senza risposta
Secondo quanto riferito dal coordinamento regionale del PAI FVG, in più casi chi ha provato a segnalare animali in difficoltà non è riuscito a parlare con un operatore. Vengono descritti telefoni che continuano a squillare senza esito oppure risposte automatiche che indicano indisponibilità.
La fascia più problematica, stando alle segnalazioni raccolte, sarebbe quella del tardo pomeriggio. Un aspetto che pesa ancora di più in questo periodo, quando aumentano gli episodi che riguardano fauna ferita o piccoli da soccorrere.
La richiesta inviata agli uffici regionali
La comunicazione del movimento animalista è stata trasmessa al Corpo forestale regionale, all'Ispettorato, alla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, all'assessorato competente e ai funzionari di riferimento. L'obiettivo è capire se il servizio garantisca davvero continuità negli orari dichiarati.
Nella lettera si domanda anche di verificare la presenza effettiva del personale nelle ore pomeridiane e serali. Tra i punti segnalati c'è infatti l'ipotesi che in alcune finestre orarie possa esserci un solo addetto a coprire l'intero territorio provinciale, con evidenti limiti nel caso di più richieste contemporanee.
Quando i cittadini cercano soluzioni da soli
Uno degli aspetti messi in evidenza riguarda le conseguenze pratiche dei mancati contatti. In assenza di risposte, spiegano dal PAI, molte persone finiscono per rivolgersi autonomamente ad associazioni, conoscenti o centri di recupero, oppure decidono di trasportare direttamente l'animale.
Tra gli episodi richiamati c'è quello di una cittadina di Cividale che, dopo vari tentativi andati a vuoto ai riferimenti disponibili, si è mossa personalmente verso Campoformido per portare l'animale, dopo aver chiesto indicazioni al Partito Animalista su come comportarsi.
Le proposte per rafforzare il servizio
La portavoce regionale Irene Giurovich e il coordinatore Fabio Rabak chiedono un monitoraggio concreto del sistema di risposta, con una verifica specifica del servizio dopo le ore 16. Il punto, secondo il movimento, è capire se le criticità dipendano dall'organizzazione, dal numero di operatori o dalla gestione tecnica delle chiamate.
Tra le soluzioni suggerite compaiono canali di contatto più rapidi, numeri di reperibilità, strumenti di messaggistica e la possibilità di richiamare i cittadini quando la linea non può essere gestita nell'immediato. Viene inoltre indicata la necessità di poter visualizzare i numeri chiamanti anche quando arrivano più segnalazioni insieme o mentre è già in corso un recupero.
Nella segnalazione viene citato anche il centro di recupero di Campoformido, gestito da Maurizio Zuliani, come riferimento al quale in alcuni casi i cittadini si rivolgono direttamente. Per il PAI FVG, il tema non riguarda soltanto la tutela degli animali, ma anche il supporto pratico da offrire a chi si trova davanti a un'emergenza e ha bisogno di istruzioni chiare e immediate.
La richiesta finale alla Regione è di accertare se il numero verde sia davvero operativo in tutte le fasce orarie comunicate e se gli strumenti oggi disponibili siano sufficienti per rispondere alle esigenze del territorio udinese. Un chiarimento atteso soprattutto da chi, davanti a un animale in difficoltà, ha bisogno di un contatto certo e rapido.