Eureka rafforza il percorso verso Pordenone: da Torino nuovi contatti per la fiera di novembre
La tappa al Museo Lavazza ha acceso l’attenzione sull’appuntamento del 5 e 6 novembre a Pordenone dedicato alle imprese culturali e creative.
Pordenone si prepara a ospitare a novembre un appuntamento che punta a mettere in relazione cultura, impresa e innovazione. In vista della fiera Eureka, prevista il 5 e 6 novembre, il progetto è stato presentato a Torino con un incontro che ha richiamato operatori del settore, manager e professionisti interessati al percorso avviato in Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a Pordenone Fiere, sta costruendo il suo avvicinamento all’edizione autunnale attraverso una serie di tappe in diverse città italiane. L’obiettivo è allargare il confronto sulle industrie culturali e creative prima dell’evento pordenonese.
Il passaggio torinese nel cammino verso la fiera
L’incontro si è tenuto al Museo Lavazza, dove la presentazione ha raccolto una partecipazione numerosa. La tappa piemontese si inserisce nel roadshow nazionale ideato per portare temi, esperienze e visioni dentro un dibattito che troverà poi a Pordenone il suo momento centrale.
Ad aprire i lavori è stato Marco Amato, direttore del Museo Lavazza. Tra gli interventi, anche quello di Elena Mengotti, responsabile della manifestazione, che ha ribadito la natura di Eureka come spazio dedicato all’incontro tra soggetti che operano nel mondo culturale e creativo, con una forte attenzione alle occasioni di confronto professionale e alle collaborazioni.
Il ruolo di Pordenone nel sistema delle imprese creative
Per il territorio friulano l’appuntamento di novembre rappresenta una vetrina nazionale. La due giorni in programma a Pordenone Fiere vuole infatti mettere insieme area espositiva e momenti di approfondimento, offrendo alle imprese la possibilità di presentarsi, scambiare esperienze e cercare nuove relazioni di lavoro.
Secondo quanto emerso durante la presentazione, le tappe preparatorie servono anche a raccogliere contributi utili per definire i contenuti che saranno sviluppati durante la manifestazione. Il percorso, quindi, non è solo promozionale: punta a costruire temi e connessioni da portare poi in Friuli.
Interventi e visione condivisa
Nel confronto torinese è intervenuta anche la vicesindaco di Torino Michela Favaro, che ha espresso il sostegno della città al cammino avviato con la Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando il peso crescente delle imprese culturali e creative dentro i cambiamenti dell’economia contemporanea e il valore di occasioni capaci di favorire partnership qualificate.
Un passaggio significativo è arrivato anche da Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano, coordinatore del roadshow italiano di Eureka. Nel suo contributo ha richiamato la necessità di rafforzare il rapporto tra mondo produttivo e istituzioni culturali, indicando nelle sinergie tra questi ambiti una leva sempre più importante per il futuro del settore.
Alla presentazione hanno partecipato inoltre Lorenza Bravetta, direttrice del Museo Nazionale dell’Auto, Roberto Maria Clemente, amministratore delegato e fondatore di Studio Fionda, Paolo Giovine, amministratore delegato e fondatore di Conversa e PubCoder, e Francesca Spiller, amministratrice delegata e fondatrice di Reading Room.
Per il Friuli Venezia Giulia, Eureka si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso le imprese culturali e creative, ambito già al centro di specifiche iniziative regionali. Il passaggio da Torino conferma così la volontà di portare a Pordenone una manifestazione con respiro nazionale, costruita attraverso relazioni, contenuti e confronto diretto con gli operatori del settore.