Estate di proiezioni tra Friuli e Slovenia: il cinema itinerante passa da Gorizia e dalle Valli del Natisone
Dal 17 giugno prende forma il percorso di Cinema Isonzo-Kino Soča: tappa anche a San Pietro al Natisone, poi Gorizia e Nova Gorica.
Non sarà una rassegna ferma in un solo luogo, ma un percorso che attraversa il confine e mette in dialogo piazze, cortili e centri abitati del Friuli orientale con la vicina Slovenia. Da martedì 17 giugno torna infatti Cinema Isonzo-Kino Soča, progetto estivo curato da Kinoatelje che porterà film e documentari tra Gorizia, Nova Gorica e diversi paesi legati al territorio dell’Isonzo.
Per il pubblico friulano l’aspetto più interessante è la natura diffusa dell’iniziativa: non solo città, ma anche tappe in aree dove il cinema all’aperto diventa occasione di comunità e di incontro con autori e opere legate alla memoria dei luoghi.
Dal confine alle Valli del Natisone
Nel calendario figurano località già conosciute dagli spettatori, come Gorizia, Nova Gorica, San Pietro al Natisone e Aurisina, accanto ad altre fermate lungo il percorso dell’Isonzo, tra cui Kanal ob Soči, Grgar e Lokve. L’edizione 2026 inserisce anche due novità, Breginj e Trenta, pensate come tappe in contesti meno consueti per una proiezione estiva.
Per il territorio delle Valli del Natisone è un passaggio significativo, perché il programma include anche lavori che hanno un rapporto diretto con la storia e con il paesaggio di queste zone. Tra questi c’è Il tempo ripido (Starmi cajt) di Alvaro Petricig, dedicato alla memoria del terremoto del 1976 nelle Valli del Natisone.
Nello stesso filone rientrano Drežnica Goat and Its People (Drežniška koza in njeni ljudje) di Marko Kumer, racconto della vita ai piedi del monte Krn, e Images from Trenta Valley (Slike iz Trente) di Naško Križnar, testimonianza filmata della valle di Trenta. La chiusura del percorso avrà un valore simbolico: l’ultima tappa è prevista a Stregna, sul limite tra Italia e Slovenia.
La prima serata parte da Sant’Andrea
L’avvio della rassegna è fissato per il 17 giugno a Sant’Andrea, con una serata centrata sul documentario. In programma il nuovo lavoro di Boris Petkovič, Shout or You Are Out (Kdor ne skače), proposto con sottotitoli in inglese, insieme al cortometraggio Nessuno ci crederà di Otto Lazić-Reuschel.
Alla proiezione sarà presente lo stesso Petkovič, in un’impostazione che conferma la volontà degli organizzatori di non limitarsi alla semplice visione dei film ma di costruire momenti di confronto diretto con i registi.
I titoli annunciati per l’edizione 2026
Nel cartellone compaiono opere recenti del cinema d’autore dell’area regionale e internazionale. Tra i titoli già comunicati ci sono il documentario The Mountain Won't Move (Gora se ne bo premaknila) di Petra Seliškar, il film croato Fiume o morte! di Igor Bezinović e La ragazza del coro (Kaj ti je deklica?), esordio nel lungometraggio di Urška Djukić.
Il programma è stato costruito mettendo insieme autori italiani e sloveni di generazioni differenti, dentro una collaborazione che si è consolidata negli ultimi anni anche grazie al lavoro comune sviluppato nel contesto di GO! 2025.
La settimana di Gorizia con il Premio Sergio Amidei
Uno dei passaggi più rilevanti per il pubblico isontino sarà quello in programma a Gorizia dal 16 al 22 luglio, all’interno del Premio Sergio Amidei. In collaborazione con Omaggio a una visione, saranno presentati Amado mio – Pasijon nekega umetnika (Amado mio – Passione di un artista, 2026) di Matjaž Mrak e Robi Šabec e Common Pear (Navadna hruška, 2025) di Gregor Božič.
L’obiettivo indicato dagli organizzatori è quello di mettere in relazione sguardi, autori e spettatori in uno spazio culturale condiviso tra le due città. Giuseppe Longo, direttore del Premio Sergio Amidei, ha evidenziato come gli appuntamenti estivi dedicati al cinema si muovano ormai tra Gorizia e Nova Gorica come se appartenessero a un unico contesto urbano e culturale.
Finale a Nova Gorica e rete costruita con GO! 2025
Dopo la tappa goriziana, il calendario proseguirà a Nova Gorica con l’Arena estiva Silvan Furlan, prevista dal 25 al 31 luglio. La piazza cittadina tornerà a essere il principale spazio per il cinema all’aperto della zona, con una selezione di opere contemporanee e con la presenza di autori.
Ad aprire l’Arena sarà When I Get Out (Ko pridem ven), nuovo film di Metod Pevec, presentato dal regista. È inoltre annunciata la prima mondiale del documentario Obmejne zgodbe (Storie di confine) di Jure Kreft, dedicato alla vita lungo il confine e alle persone che lo abitano.
Alla presentazione del programma, ospitata all’EPICenter di Nova Gorica, sono intervenuti tra gli altri rappresentanti di Kinoatelje, GECT GO, GO! 2025 e del Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica. Il progetto, nella sua forma attuale, è cresciuto dalle collaborazioni nate con la Capitale europea della cultura e con iniziative sostenute dal Fondo per piccoli progetti GO! 2025 nell’ambito di Interreg Italia-Slovenia, rafforzando una rete che oggi unisce cinema, territorio e comunità su entrambe le sponde del confine.