Estate per l’infanzia a Pordenone, il bilancio dei centri comunali: 240 iscritti e giudizi positivi

Conclusa l’edizione 2026 dei Punti Verdi nelle tre sedi cittadine. Le famiglie promuovono servizio, attività educative e organizzazione.

14 agosto 2026 17:41
Estate per l’infanzia a Pordenone, il bilancio dei centri comunali: 240 iscritti e giudizi positivi -
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Si chiude con un riscontro favorevole da parte delle famiglie l’edizione 2026 dei Punti Verdi di Pordenone, il servizio estivo comunale rivolto ai bambini tra i 3 e i 6 anni. Nelle sei settimane di attività, dal 29 giugno al 7 agosto, sono stati 240 i piccoli partecipanti accolti nelle sedi “G. Cerini”, “Ada Negri” e “Vittorio Emanuele II”.

A segnare la fine del percorso è stato il tradizionale “Cerchio dell’Arrivederci”, momento conclusivo di un programma che anche quest’anno ha accompagnato molte famiglie del territorio durante il periodo estivo.

L’organizzazione è stata curata dal Comune di Pordenone, con gestione affidata all’ATI formata da Fondazione Opera Sacra Famiglia, in qualità di capofila, e dalla cooperativa sociale Ascaretto. Alla Fondazione è spettato il coordinamento generale del servizio, mentre l’équipe educativa è stata messa a disposizione da Ascaretto.

Il giudizio delle famiglie a fine esperienza

Uno degli elementi più rilevanti emersi al termine dell’iniziativa riguarda proprio la valutazione dei genitori. Dai questionari distribuiti a conclusione dell’estate è arrivato un quadro ampiamente positivo, con apprezzamenti rivolti sia all’affidabilità del personale educativo sia alla qualità delle proposte rivolte ai bambini.

Secondo quanto riferito dall’assessore Pietro Tropeano, la grande maggioranza delle famiglie ha espresso giudizi molto alti anche sull’impianto organizzativo complessivo. Elevata inoltre la disponibilità a suggerire il servizio ad altri genitori, dato che conferma la buona tenuta dell’esperienza comunale.

Nei commenti finali, in particolare, ricorre il riconoscimento del lavoro svolto da educatrici ed educatori, indicati come figure attente e preparate nell’accompagnare i bambini lungo tutto il percorso estivo.

Un’estate costruita attorno a suoni, ritmo e creatività

Il filo conduttore scelto per il 2026 è stato “Estate in Canti, Suoni e Danze”, tema che ha accompagnato l’intera giornata educativa. Dall’accoglienza del mattino fino alle attività del pomeriggio, il programma ha sviluppato esperienze legate alla musica, al movimento e alla scoperta dei linguaggi espressivi.

Le proposte hanno incluso esercizi sul ritmo attraverso voce e corpo, giochi dedicati all’ascolto di rumori e pause, attività manuali per creare strumenti musicali con materiali di recupero e danze ispirate a tradizioni provenienti da contesti culturali differenti, dal Giappone al continente africano.

Nel percorso è stato inserito anche Arold, personaggio del libro “Arold e la matita viola” di Crockett Johnson, utilizzato come riferimento nelle esperienze educative pensate per i bambini.

Le tappe in città e i suggerimenti per il futuro

Accanto ai laboratori, i Punti Verdi hanno portato i gruppi anche fuori dagli spazi delle strutture. Tra le mete delle uscite figurano il Parco San Valentino, il Parco Galvani, il quartiere di Villanova, il Mercato comunale di Pordenone, la piscina comunale di Vallenoncello, i Gonfiabili e l’Immaginario Scientifico.

Queste esperienze sono state pensate come occasioni di scoperta del territorio, in coerenza con il tema dell’edizione, anche attraverso attività di esplorazione dedicate ai suoni della città. A completare il programma ci sono state inoltre botteghe creative ispirate a Bruno Munari, percorsi motori e sportivi differenziati per età e momenti dedicati al riconoscimento delle emozioni.

Dai questionari sono arrivati anche alcuni spunti per le prossime edizioni. Tra le richieste segnalate dalle famiglie compaiono un ingresso anticipato rispetto all’orario attuale e un ampliamento delle destinazioni previste per le uscite. Indicazioni che potranno orientare il lavoro organizzativo del prossimo anno, dopo un’estate che a Pordenone ha coinvolto 240 bambini nei centri comunali per l’infanzia.

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