Estate in fabbrica tra musica e territorio: Jazzinsieme fa tappa a Pordenone e Brugnera
Due serate aperte al pubblico a luglio negli spazi di Moretto e Italiana Ferramenta. In calendario più avanti anche un appuntamento da Arrital.
Non un teatro, non una piazza, ma luoghi di lavoro che per una sera cambiano volto e si aprono al pubblico. In provincia di Pordenone torna anche nel 2026 Jazzinsieme Factory, il format che porta concerti dal vivo dentro le aziende e mette in relazione impresa, cultura e comunità.
I primi due appuntamenti dell’estate sono fissati per venerdì 3 luglio da Moretto, a Pordenone in via Roveredo 2/D, e per il 23 luglio negli spazi di Italiana Ferramenta, a Brugnera in viale Europa 17. In entrambi i casi l’inizio del live è previsto alle 20.30 e l’accesso è gratuito, con prenotazione richiesta.
L’iniziativa è promossa da Blues in Villa APS con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione di Confindustria Alto Adriatico e Kristalia. L’idea alla base del progetto resta quella di trasformare gli stabilimenti in luoghi di incontro, non solo produttivi, ma capaci di ospitare esperienze condivise con il territorio.
I due live di luglio nel Pordenonese
La serata inaugurale sarà ospitata da Moretto, realtà pordenonese attiva da oltre sei decenni nei campi delle demolizioni, degli scavi e dei trasporti. L’ingresso del pubblico sarà possibile dalle 19.30, mentre il concerto prenderà il via un’ora più tardi.
Al centro del primo appuntamento ci sarà Maria Dal Rovere, interprete con un percorso formativo tra canto, jazz e musical. Il suo set attraverserà generi diversi, dal jazz al soul, passando per pop e dance. Con lei suoneranno Daniele Labelli al pianoforte, Francesco Boldini alla chitarra, Stefano Panizzo al basso e Paolo Prizzon alla batteria.
La seconda data porterà invece a Brugnera Sam Jordan & The B Band, gruppo che costruirà una serata tra blues, rock e soul. Il programma annuncia richiami ai grandi classici del repertorio e uno spazio riservato anche a nomi più vicini alla scena contemporanea, compreso un omaggio ad Amy Winehouse.
La formazione sul palco sarà composta da Samantha Giordano alla voce, Francesco Boldini alla chitarra, Paolo Vianello alle tastiere, Alvise Seggi al basso e Francesco Inverno alla batteria, musicisti provenienti dall’area veneziana.
Un progetto che coinvolge le imprese oltre il concerto
La rassegna, arrivata alla quarta edizione, non si esaurisce con gli eventi aperti al pubblico. Accanto alla parte musicale continua infatti anche il percorso interno alle aziende, pensato come occasione di confronto e crescita.
Per il 2026 il filo conduttore scelto dagli organizzatori è quello dello storytelling aziendale: un lavoro sulla capacità di raccontare in modo chiaro identità, prodotti e servizi, costruendo relazioni più efficaci con clienti, collaboratori e interlocutori esterni.
Il percorso è stato sviluppato attraverso il formato del workshow, con la narrazione di Paolo Largo e l’accompagnamento musicale di Enrico Merlin e Nicola Guidolin. Nelle attività proposte sono stati affrontati strumenti, tecniche ed esempi pratici per rendere il racconto d’impresa più riconoscibile e diretto.
Le prossime tappe e l’attenzione al sociale
Nel calendario 2026 è previsto anche un ulteriore passaggio a Brugnera: a dicembre, infatti, Jazzinsieme Factory debutterà da Arrital, azienda che opera nel design legato all’arredo cucina. Il progetto amplia così la propria presenza in un’area dove il legame tra manifattura e iniziative culturali è particolarmente forte.
Resta confermata anche la componente sociale dell’iniziativa. Quest’anno i laboratori creativi raggiungeranno la Cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa, aggiungendo al programma un versante che guarda alla partecipazione e all’inclusione.
Tutti gli appuntamenti in programma sono a partecipazione libera, ma è necessario riservare il proprio posto attraverso i canali del progetto. Dopo la fase formativa vissuta all’interno delle imprese, le aziende coinvolte aprono così le loro porte al pubblico friulano con serate che uniscono spettacolo e identità del territorio.
Per il Pordenonese è un’occasione doppia: ascoltare musica dal vivo in contesti inconsueti e vedere da vicino spazi produttivi che, per una sera, diventano parte della proposta culturale locale.