Estate del vino in Friuli Venezia Giulia, via al calendario 2026: oltre un mese di serate tra cantine, piazze e borghi
La rassegna delle Città del Vino parte il 21 giugno a Prepotto e si chiude il 4 settembre a Chiopris Viscone: già fissati 37 appuntamenti in regione.
Non è solo una successione di degustazioni, ma una vera mappa estiva che attraversa il Friuli Venezia Giulia da un capo all’altro. Le Notti del Vino tornano anche nel 2026 con un programma già ricco di date, distribuite tra giugno e settembre, e con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il legame tra promozione enologica, accoglienza e identità dei territori.
La nuova edizione è stata presentata a Trieste, nella sala Tessitori del Consiglio regionale. Al momento il cartellone conta 37 appuntamenti, ma il numero è destinato a crescere ancora: gli organizzatori stanno infatti definendo ulteriori serate che potrebbero portare il totale oltre quota 40.
L’apertura è prevista il 21 giugno a Prepotto, nella cornice di Castelmonte, mentre l’ultimo appuntamento è fissato per il 4 settembre a Chiopris Viscone. Nel mezzo, un percorso che tocca tutte le province del Friuli Venezia Giulia e che include anche due uscite oltreconfine, a Capodistria il 12 luglio e a Buje l’8 agosto.
Un calendario diffuso tra Friuli, Isontino e area giuliana
Il mese di luglio concentrerà gran parte delle prime tappe: dopo l’esordio di Prepotto, il programma proseguirà con Sequals il 3, Cervignano del Friuli il 4, Ronchi dei Legionari il 18, Nimis il 20, Manzano il 22, Sesto al Reghena il 23, quindi una lunga serie di date tra il 25 e il 31 che coinvolgeranno Codroipo, Palazzolo dello Stella, Premariacco, Torreano, Casarsa della Delizia, Monrupino, Corno di Rosazzo e Povoletto.
Agosto sarà il mese più intenso. Sono già in agenda Duino Aurisina e Pocenia il 1, San Pier d’Isonzo e San Vito al Tagliamento il 5, Gradisca d’Isonzo il 5 e 6, San Giovanni al Natisone e Latisana il 6, Camino al Tagliamento il 7, Monfalcone l’8, poi Dolegna del Collio con Prepotto il 9, Bertiolo il 10, Aquileia il 10 e 11, Latisana con Aprilia Marittima l’11, Buttrio il 12, Sgonico il 18, San Dorligo della Valle il 28 e San Quirino il 29.
Fra gli elementi distintivi di quest’anno ci sono alcune località presenti con doppio appuntamento, come Prepotto, Aquileia, Latisana e Gradisca d’Isonzo. Entrano inoltre per la prima volta nel circuito Monfalcone e San Pier d’Isonzo, segnale di una rete che continua ad allargarsi.
Un progetto nato qui e diventato modello nazionale
La manifestazione si presenta come l’evento enoico dell’estate del Friuli Venezia Giulia, ma il suo percorso ha ormai superato i confini regionali. Il format, nato proprio in regione nel 2024, è stato successivamente adottato dall’Associazione Città del Vino su scala nazionale dopo i risultati positivi della prima esperienza.
Durante la presentazione, il coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino Tiziano Venturini ha richiamato la crescita del progetto: dai 26 appuntamenti del primo anno si è passati a un calendario molto più esteso, con la prospettiva di superare i 40 eventi. Venturini ha anche citato i dati di una ricerca Nomisma realizzata con le Città del Vino, secondo cui l’enoturismo continua a crescere nonostante la flessione dei consumi, generando un valore economico di 3 miliardi di euro e incidendo per il 21% sul fatturato delle imprese vitivinicole.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, che ha evidenziato il ruolo del vino in Friuli Venezia Giulia non soltanto sul piano produttivo, ma anche come elemento culturale, sociale e turistico.
Questionari, spettacoli e collaborazione con il territorio
L’edizione 2026 introduce anche una novità legata all’Università di Udine. Come spiegato da Francesco Marangon, direttore Esg Training Program del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche, durante gli eventi sarà proposto ai partecipanti un questionario dedicato al rapporto tra pubblico e mondo del vino.
Accanto alla parte enogastronomica, la rassegna continuerà a puntare su contenuti collaterali: musica, teatro, incontri culturali, visite guidate e percorsi di valorizzazione locale. In questo quadro rientrano anche iniziative già note al pubblico, come le Grandi Verticali di Nimis e Ramandolo, oltre ai format Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro, ospitati nei Comuni aderenti.
Alla presentazione hanno preso parte anche Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale UNPLI FVG, Alberto Bevilacqua, direttore di ERT FVG, e Sandro Paravano, vicedirettore di Banca 360 FVG. A nome delle amministrazioni comunali sono intervenuti la sindaca di Prepotto Mariaclara Forti e Irene Cristin, assessore di Monfalcone, uno dei nuovi ingressi del programma.
La rete dei Comuni e il peso dell’iniziativa in regione
Le Notti del Vino si reggono su una rete ampia e strutturata. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono Friuli Venezia Giulia e da Banca 360 FVG, con la collaborazione del Comitato regionale UNPLI FVG e dell’Università degli studi di Udine. Il patrocinio è del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di Unidoc FVG ed ENIT, mentre ERT FVG conferma per il secondo anno la propria presenza nel cartellone estivo.
In Friuli Venezia Giulia sono 43 i Comuni aderenti alle Città del Vino: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Monfalcone, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle- Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Pier d’Isonzo, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.
Alla rete partecipano inoltre 7 Pro Loco attive in Comuni già inseriti tra le Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana. Tra i soci sostenitori compare anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis. Un mosaico che conferma come la manifestazione stia diventando, estate dopo estate, uno degli strumenti più riconoscibili per raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi vini e i suoi paesi.