Emergenze veterinarie, in Friuli si valuta una rete regionale attiva anche di notte
In Commissione l’ipotesi di affidare ad Arcs uno studio per capire se il Friuli Venezia Giulia possa dotarsi di un servizio continuativo per gli animali da compagnia.
Per chi vive con un animale domestico, il problema si presenta soprattutto quando gli ambulatori sono chiusi: una urgenza notturna o in un giorno festivo può trasformarsi in una corsa complicata, specie lontano dai centri maggiori. Da qui parte il confronto aperto in Friuli Venezia Giulia sull’idea di costruire un sistema veterinario d’emergenza con copertura continuativa.
Il tema è arrivato in III Commissione consiliare attraverso un emendamento al disegno di legge 95, l’Assestamento bis. A presentarlo sono state Simona Liguori, del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, e Rosaria Capozzi del Movimento 5 Stelle, con la richiesta di avviare una verifica concreta sulla possibilità di attivare il servizio.
Uno studio per capire se il servizio è sostenibile
La proposta non istituisce subito un pronto soccorso veterinario operativo, ma chiede un passaggio preliminare: affidare ad Arcs uno studio di fattibilità. L’obiettivo è definire se esistano le condizioni per organizzare a livello regionale un’assistenza urgente dedicata agli animali da compagnia.
Nell’analisi dovranno rientrare diversi aspetti: quali strutture coinvolgere, quante figure professionali servirebbero, con quali attrezzature, quale assetto organizzativo adottare e con quale impegno economico. Tra i punti da esaminare c’è anche l’eventuale rete delle ambulanze veterinarie.
Il nodo delle aree più lontane dai poli principali
Uno dei motivi che hanno spinto la discussione riguarda le difficoltà incontrate oggi da molti proprietari di animali, in particolare nei territori periferici del Friuli Venezia Giulia. Nelle ore serali, durante la notte o nei festivi, trovare una risposta rapida può significare arrangiarsi in autonomia oppure spostarsi fuori regione.
Proprio questo aspetto viene indicato come uno dei più delicati: la mancanza di un riferimento organizzato sul territorio regionale pesa soprattutto dove l’offerta è meno vicina. L’ipotesi sul tavolo punta quindi a capire se sia possibile mettere in rete risorse e professionalità già presenti, costruendo una base operativa più omogenea.
Il passaggio politico e il richiamo arrivato da Udine
Liguori e Capozzi hanno ricordato che il tema non nasce ora. Sei mesi fa era già stata depositata una proposta di legge per istituire un servizio sanitario veterinario regionale di base per la cura degli animali d’affezione. L’emendamento discusso in Commissione rappresenta dunque un nuovo passaggio, più orientato alla programmazione e alla verifica tecnica.
Nel confronto è stato richiamato anche l’intervento di Michele Plozzer, presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Udine, che si è espresso a favore dell’attivazione di un pronto soccorso veterinario in regione. Un segnale che dà peso al tema anche dal punto di vista professionale, oltre che politico.
Durante la seduta è stata inoltre avanzata all’assessore Riccardi la richiesta di far partire questo approfondimento, con l’idea di evitare che i cittadini debbano continuare a cercare risposte in territori già meglio organizzati. Secondo quanto riferito dalle proponenti, in Commissione non sarebbe mancato un interesse positivo verso il percorso proposto.
Un tema che tocca direttamente molte famiglie
La questione riguarda un numero crescente di persone, perché gli animali da compagnia sono ormai parte stabile della vita familiare. In caso di trauma, malore improvviso o altra emergenza, l’assenza di un servizio strutturato può diventare un problema pratico e anche economico, soprattutto quando serve una risposta immediata.
Il percorso ipotizzato resta comunque graduale. Prima bisognerà stabilire il fabbisogno reale, poi valutare modello, tempi e costi, e solo successivamente decidere se e in che forma procedere. In altre parole, non una promessa di apertura immediata, ma una verifica per capire se il Friuli Venezia Giulia possa dotarsi di una assistenza veterinaria d’urgenza attiva 24 ore su 24.