Dvořák raccontato al pubblico friulano: tre appuntamenti gratuiti tra Cordenons, Pordenone e Portogruaro
Il Festival Internazionale di Musica Sacra affianca al cartellone principale un percorso divulgativo dedicato ai Canti Biblici, con incontri aperti e pensati per età diverse.
Un percorso pensato per avvicinare pubblici diversi alla musica sacra attraverserà nei prossimi giorni anche il territorio friulano, con tre lezioni-concerto dedicate ad Antonín Dvořák e ai suoi Biblische Lieder. L’iniziativa rientra nella 35ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone e punta a far dialogare ascolto, approfondimento e partecipazione.
Il progetto porta il titolo “Il canto dell’anima” e si sviluppa in tre tappe: martedì 3 novembre alle 11 al Liceo Artistico Galvani di Cordenons, mercoledì 4 novembre alle 15 all’UTE di Portogruaro e sabato 7 novembre alle 15.30 all’UTE di Pordenone, nell’Auditorium del Centro Culturale Casa Zanussi.
Un itinerario culturale che parla al territorio
Accanto agli appuntamenti principali del festival, la rassegna sceglie dunque una formula più vicina alla quotidianità delle comunità locali. La lezione-concerto diventa così uno strumento concreto per portare la grande musica fuori dai soli spazi tradizionali e inserirla in contesti formativi e civici già radicati sul territorio.
Nel caso di Cordenons, l’incontro assume anche un valore didattico, rivolgendosi agli studenti di un liceo artistico. A Portogruaro e Pordenone, invece, il taglio si apre a un pubblico adulto, con l’obiettivo di condividere un’esperienza musicale accessibile anche a chi non frequenta abitualmente il repertorio sacro.
Al centro i Canti Biblici composti a New York
Il nucleo dei tre incontri è costituito dai Canti Biblici op. 99 per voce e pianoforte, pagina composta da Dvořák nel 1894 durante il soggiorno americano. In quel periodo il musicista viveva una fase segnata da sofferenze intime e da un forte legame emotivo con la Boemia, sua terra d’origine.
Da questa tensione personale nacque una scrittura musicale essenziale e intensa, costruita sui Salmi dell’Antico Testamento. È proprio questa sobrietà espressiva a rendere l’opera particolarmente adatta a un ascolto guidato: il pianoforte accompagna senza invadere, mentre la linea vocale conserva il carattere raccolto della preghiera.
Le interpreti e la scelta della formula divulgativa
A eseguire il programma saranno due giovani musiciste impegnate nel completamento degli studi al Conservatorio Tartini di Trieste: la pianista Lara Varin e il soprano Caterina Trevisan. Quest’ultima ha già attirato l’attenzione del pubblico per il recente debutto da protagonista al Teatro Carlo Felice di Genova nella Bohème di Puccini.
La cura degli incontri è affidata a Franco Calabretto, che accompagna l’ascolto con una lettura pensata per rendere più immediato il significato musicale e spirituale delle pagine proposte. La scelta della formula divulgativa risponde a una linea precisa del festival: rendere questo patrimonio comprensibile, senza rinunciare alla qualità artistica.
Il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è promosso dall’associazione Presenza e Cultura, con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Anche per questi appuntamenti l’ingresso è libero e gratuito, confermando una proposta che punta a coinvolgere la comunità in modo ampio e inclusivo.
La manifestazione è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il supporto di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival e con la media partnership della sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3. Per il pubblico del Friuli, queste tre date rappresentano un’occasione concreta per ascoltare da vicino una delle pagine più intense del repertorio sacro ottocentesco.