Duino e Trieste fanno rete sulla cultura: ingresso ridotto tra castello e museo della scienza
Accordo valido fino al 31 dicembre 2027: chi visita il Castello di Duino o l’Immaginario Scientifico potrà accedere all’altra sede con tariffa agevolata.
Un solo biglietto può aprire la porta a una seconda visita nel giro di poco tempo. Tra Duino e Trieste prende forma una collaborazione che punta a rendere più accessibili due mete molto frequentate del Friuli Venezia Giulia: il Castello di Duino e l’Immaginario Scientifico.
L’intesa, sottoscritta il 1° ottobre 2026, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027 e introduce una formula semplice per residenti, famiglie e visitatori in arrivo nell’area giuliana. Chi entra in una delle due strutture potrà infatti ottenere un prezzo ridotto anche nell’altra.
Nel dettaglio, presentando il titolo d’ingresso già acquistato, si pagheranno 10 euro per visitare il Castello di Duino al posto di 12,50 euro, mentre per l’Immaginario Scientifico il costo scenderà a 8 euro invece di 10.
Un’intesa che collega due poli molto visitati
L’accordo mette in relazione due realtà diverse ma complementari: da una parte il maniero della famiglia della Torre e Tasso, dall’altra il museo scientifico triestino presieduto da Serena Mizzan. La firma è stata formalizzata proprio al Castello di Duino, con i rappresentanti delle due istituzioni.
L’obiettivo è allargare il pubblico e incoraggiare percorsi culturali che uniscano storia, paesaggio e divulgazione scientifica. La formula è pensata in particolare per chi programma una giornata o un fine settimana tra il Carso e Trieste, con un’attenzione esplicita anche ai nuclei familiari.
Come usare la riduzione
Per ottenere lo sconto non sono previste procedure complesse: basta mostrare all’ingresso il biglietto dell’altra sede. In questo modo la convenzione prova a favorire una circolazione più ampia dei visitatori tra due luoghi che intercettano pubblici differenti, ma spesso compatibili.
Il Principe Dimitri della Torre e Tasso ha indicato la convenzione come uno strumento utile per facilitare l’accesso alle istituzioni museali del territorio e per avviare una collaborazione con una realtà di primo piano come il museo triestino. Serena Mizzan ha invece sottolineato il valore di una rete tra istituzioni diverse, capace di proporre esperienze che si completano a vicenda.
Dal castello ai laboratori interattivi
Per chi sceglie Duino, tra le proposte più recenti del percorso di visita c’è “Pezzi di Storia”, progetto permanente partito nella primavera del 2026. Il tracciato comprende sette installazioni costruite interamente con mattoncini LEGO, pensate per raccontare episodi e figure legate al maniero con un linguaggio adatto anche ai più giovani.
All’Immaginario Scientifico, invece, il percorso si sviluppa attraverso exhibit hands-on, dimostrazioni e attività interattive che permettono al pubblico di avvicinarsi ai temi della scienza in modo diretto. Nelle prossime settimane il museo proporrà anche iniziative speciali collegate a Barcolana 2026.
Un rapporto che ha radici più lontane
La collaborazione non nasce in un vuoto di relazioni. Tra il Castello di Duino e la Trieste della ricerca esiste infatti un legame storico che risale al sostegno dato dal Principe Raimondo della Torre e Tasso alla nascita dell’International Centre for Theoretical Physics, contribuendo sul piano materiale e diplomatico al progetto immaginato da Paolo Budinich.
Lo stesso Budinich è stato anche il fondatore dell’Immaginario Scientifico. È un passaggio che rende questa convenzione qualcosa di più di una semplice agevolazione tariffaria: mette in continuità un rapporto già esistente tra patrimonio storico e cultura scientifica, trasformandolo oggi in un’opportunità concreta per il pubblico.
Fino alla fine del 2027, dunque, chi visita una delle due sedi avrà un motivo in più per completare l’esperienza anche nell’altra, costruendo un itinerario che unisce Duino e Trieste attraverso due modi diversi di raccontare il territorio.