Duino Aurisina, due giorni tra arte e pietra: il festival porta mostre, sculture e una performance nelle cave
Il 9 settembre apre a Sistiana la personale di Pierre Zufferey, il giorno dopo ad Aurisina vengono presentate le opere nate dalle residenze di scultura.
Il paesaggio della pietra e quello dell’arte contemporanea tornano a incontrarsi tra Sistiana e Aurisina in due giornate che segnano uno dei passaggi centrali del Festival del Vento e della Pietra 2026. Tra il 9 e il 10 settembre il territorio di Duino Aurisina ospita infatti l’apertura della mostra di Pierre Zufferey e la presentazione dei lavori realizzati durante le residenze transfrontaliere legate alla Scuola di scultura di Aurisina.
Il tema scelto per questa edizione è “Il diritto alla bellezza”, filo che unisce la ricerca artistica esposta in galleria e il lavoro svolto nei laboratori e nelle aziende marmifere del Carso. Un’idea che attraversa linguaggi diversi, dalla pittura astratta alla scultura, mantenendo al centro il rapporto con i materiali e con i luoghi.
Il primo appuntamento si sposta a Sistiana
Mercoledì 9 settembre alle 18.30 la Portopiccolo Art Gallery ospita l’inaugurazione di “Climax”, mostra personale dell’artista svizzero Pierre Zufferey. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Casa C.A.V.E. insieme a International Contemporary Art Project Mexico-Suisse-Italia e Sistema Arte Portopiccolo.
Al centro dell’esposizione c’è la più recente produzione di Zufferey, autore che da tempo lavora su una pittura astratta in dialogo con natura, luce e colore. Il curatore Manolo Choco legge queste opere come immagini capaci di evocare memorie profonde e di muoversi su un terreno che sfugge agli schemi più convenzionali, tra intuizione e dimensione visionaria.
La mostra rimarrà aperta fino al 1 ottobre 2026. Gli orari comunicati prevedono l’apertura il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; resta inoltre possibile la visita su prenotazione telefonica al numero 333 4344188.
Il giorno dopo il festival entra nei luoghi della lavorazione
Giovedì 10 settembre alle 17.30 l’attenzione si sposta ad Aurisina, nelle aziende Gramar Marmi e Caharjia, dove vengono svelate le sculture nate dalle Residenze e dai Laboratori di scultura contemporanea. Le opere sono state realizzate dagli studenti della Scuola di Aurisina utilizzando pietra di Aurisina messa a disposizione da Cava Romana.
La curatrice Eva Comuzzi indica tra i nuclei di riflessione di questa edizione temi come l’assenza, la traccia, il mistero e la transitorietà, elementi che contribuiscono a ridefinire un’idea di bellezza. Nel percorso di lavoro entrano così anche il vuoto, le crepe e il bianco, letti non come mancanze ma come possibilità espressive.
Le residenze sono state ideate da Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida dell’Associazione Casa Cave. Il progetto ha coinvolto artisti e maestri scultori all’interno degli spazi produttivi del territorio, mantenendo forte il legame con la tradizione locale della pietra.
Dalle cave al parco sculture
Dopo la presentazione delle opere, nella cava di Caharija è in programma “PIETRE”, performance curata da Sara Alzetta. L’attrice guiderà il pubblico in un itinerario che unisce geologia, memoria, poesia e introspezione, con un richiamo a KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina.
Una delle sculture, firmata insieme dal tutor Edi Carrer e dallo studente Matic Jontes, entrerà nel Piccolo Parco sculture di Portopiccolo, andando ad arricchire il percorso permanente avviato con la prima edizione delle residenze. Le altre tre opere saranno invece collocate nell’area vicina alla Casa della Pietra di Aurisina.
Una rete che unisce formazione, imprese e istituzioni
Tra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2026 della Scuola di Aurisina c’è la presenza dei maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin accanto agli studenti Sonja Ćurin e Matic Jontes. Il progetto mette in relazione realtà formative e professionali di più territori, dall’Accademia di Belle Arti di Venezia all’Istituto tecnico professionale di Sesana Srečko Kosovel, sezione disegno in pietra, con il coinvolgimento del professor Matej Perčič e dello Studio Carrer di Pietrasanta.
Accanto ai partner didattici figurano il Comune di Duino Aurisina, SKD Igo Gruden – Aurisina e le aziende marmifere Caharija Snc, Gramar Marmi e Cava Romana, a conferma di un’iniziativa che si sviluppa direttamente nei luoghi dove la pietra è parte dell’identità locale.
Sostengono inoltre le attività la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Pietro Pittini, Le Fondazioni Casali ETS, la Fondazione CRTrieste e il Rotary Club Trieste Alto Adriatico. Un insieme di presenze che rafforza il carattere territoriale del progetto e ne accompagna la crescita tra cultura, formazione e valorizzazione del Carso.