Due sale friulane ospitano il film su Lucio Fontana: date e dettagli tra Udine e Pordenone

Il documentario dedicato all’artista arriva al Visionario e a Cinemazero: in programma materiali rari, testimonianze internazionali e un percorso nella sua opera.

23 maggio 2026 11:53
Due sale friulane ospitano il film su Lucio Fontana: date e dettagli tra Udine e Pordenone -
Condividi

Il cinema d’autore in Friuli mette al centro uno dei nomi chiave del Novecento: nei prossimi giorni Udine e Pordenone accoglieranno «Lucio Fontana – The Final Cut», appuntamento pensato per riportare sul grande schermo la vicenda creativa del maestro dello Spazialismo.

La programmazione tocca due sale molto conosciute dal pubblico regionale. Al Visionario di Udine il documentario è previsto il 25 e 26 maggio, mentre a Cinemazero di Pordenone resterà in calendario dal 25 al 27 maggio. Per entrambe le sedi il costo del biglietto è di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto, con prevendite già disponibili.

Un percorso tra opere, archivi e biografia

Il film è stato realizzato insieme alla Fondazione Lucio Fontana e costruisce il ritratto dell’artista attraverso documenti poco visti, opere custodite in musei e raccolte private di respiro internazionale, oltre a immagini dei luoghi che hanno segnato la sua vita.

Il racconto non si ferma ai celebri gesti che lo hanno reso universalmente riconoscibile. Dentro il documentario trovano spazio anche le sculture, la produzione in ceramica, gli ambienti spaziali e i lavori legati all’architettura, seguendo un itinerario che mostra come Fontana abbia modificato il modo di pensare materia e spazio nell’arte contemporanea.

Dall’Argentina a Milano, fino ai musei internazionali

La narrazione attraversa alcune tappe decisive della sua storia personale e artistica: Rosario, in Argentina, dove nacque nel 1899; Buenos Aires, con la Scuola di Belle Arti in cui insegnò negli anni Quaranta; quindi la Milano del dopoguerra e lo studio di Comabbio. Il film si spinge anche nei grandi musei europei e richiama la storica esposizione alla galleria Martha Jackson di New York.

A fare da guida è la voce di Miriam Leone, scelta per accompagnare lo spettatore dentro il contesto culturale e umano in cui prese forma il lavoro di Fontana, restituendo il clima di un’epoca e l’evoluzione di una ricerca artistica rimasta decisiva.

Le voci raccolte nel documentario

Tra gli interventi compaiono personalità della scena artistica internazionale come Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Höller e Alfredo Jaar. A queste presenze si aggiungono testimonianze di figure che ebbero un rapporto diretto con Fontana, fra cui Michelangelo Pistoletto, Heinz Mack, Giovanni Anceschi e Roberta Cerini Baj.

Il quadro viene ampliato anche dai contributi di studiosi ed esperti come Luca Massimo Barbero, Daniela Alejandra Sbaraglia, Paolo Benanti, Norman Foster, Giuliana Bruno e Giovanni Rossello. Le loro letture mettono in relazione l’opera dell’artista con temi che toccano fisica, tecnologia, spiritualità e architettura, offrendo una chiave di lettura ampia e non soltanto storica.

Per il pubblico friulano si tratta di un’occasione ravvicinata e concentrata in pochi giorni, con due sale del territorio coinvolte quasi in contemporanea. Un passaggio che porta tra Udine e Pordenone un titolo pensato per chi già conosce Fontana, ma anche per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a una figura centrale dell’arte del secolo scorso.

Segui Prima Friuli