Droga e 112 pillole in un alloggio di Valmaura, quarantenne ai domiciliari

A Trieste i Carabinieri hanno sequestrato eroina, cocaina, metadone, contanti e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

A cura di Web Team Web Team
29 agosto 2026 23:13
Droga e 112 pillole in un alloggio di Valmaura, quarantenne ai domiciliari -
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Un intervento partito da un appartamento di via Valmaura, a Trieste, si è chiuso con un arresto e con il sequestro di diverse sostanze stupefacenti. Una donna di 40 anni è stata posta ai domiciliari dopo i controlli eseguiti dai Carabinieri, che nell’alloggio hanno trovato eroina, cocaina, metadone, compresse ancora da identificare, denaro e strumenti ritenuti compatibili con la preparazione delle dosi.

L’episodio risale alla serata del 24 agosto 2026. A chiedere l’intervento dei militari, secondo quanto riferito dall’Arma, è stato il proprietario dell’immobile. Da quella verifica iniziale è poi nata una perquisizione più ampia, estesa sia alla persona sia all’abitazione.

Che cosa è stato trovato nell’appartamento

Il materiale sequestrato comprende 14 grammi di eroina, 3,5 grammi di cocaina e una fiala di metadone per circa 63 grammi. Nell’alloggio sono stati inoltre recuperati 340 euro in contanti e oggetti che, nell’ipotesi investigativa, sarebbero stati usati per il confezionamento dello stupefacente.

Tra gli elementi acquisiti figurano anche 112 compresse. Al momento, però, la loro composizione non è stata ancora definita: saranno gli accertamenti tecnici a stabilire di quale sostanza si tratti con precisione.

Il tentativo di disfarsi dell’involucro

Durante il controllo, i Carabinieri della Stazione di Trieste Borgo San Sergio avrebbero notato la quarantenne con un involucro contenente droga. In base alla ricostruzione fornita dai militari, la donna avrebbe cercato di portarlo alla bocca per ingerirlo appena compresa la presenza delle divise.

L’azione è stata però bloccata prima che venisse completata. Per verificare le condizioni della donna e scongiurare conseguenze sanitarie, è stato richiesto anche l’intervento del personale del 118.

Le verifiche mediche successive hanno escluso che la sostanza fosse stata effettivamente ingerita. Solo a quel punto il controllo è proseguito con ulteriori approfondimenti all’interno dell’abitazione.

L’accusa e la fase del procedimento

Al termine delle operazioni, la quarantenne è stata arrestata con l’accusa, allo stato degli atti, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stata quindi accompagnata agli arresti domiciliari.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Questo significa che la posizione della donna dovrà essere valutata nel corso dell’iter giudiziario e che resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Il sequestro eseguito a Valmaura si inserisce nel quadro dei controlli che interessano anche il territorio friulano e giuliano, con verifiche mirate sia nei centri urbani sia nelle aree più esposte al piccolo spaccio. In questo caso saranno gli esami sulle compresse e gli approfondimenti investigativi a chiarire tutti i contorni della vicenda.

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