Domenica di emergenze nei boschi friulani: due cacciatori soccorsi tra Resia e Tolmezzo

Mattinata impegnativa per i soccorsi in montagna: un uomo ferito da un colpo partito accidentalmente a Oseacco, un altro caduto nell’area di Sella Duron.

11 ottobre 2026 18:13
Domenica di emergenze nei boschi friulani: due cacciatori soccorsi tra Resia e Tolmezzo -
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Due distinti interventi, a poca distanza l’uno dall’altro, hanno impegnato nella tarda mattinata di domenica 11 ottobre il sistema dei soccorsi in Friuli. I casi riguardano due cacciatori rimasti feriti in zone boschive della montagna friulana: uno sopra Oseacco di Resia, l’altro nei pressi di Sella Duron, nel territorio di Tolmezzo.

Il quadro più delicato si è registrato in Val Resia, dove un uomo del posto, di età indicativamente attorno ai trent’anni, ha riportato una ferita di striscio alla schiena provocata da un colpo d’arma da fuoco partito accidentalmente. Quasi negli stessi minuti, nel Tolmezzino, un altro cacciatore è caduto durante una battuta, riportando un trauma importante a una spalla.

Le operazioni hanno richiesto il coordinamento di Sores, Soccorso alpino, Guardia di finanza, personale sanitario, elisoccorso regionale e, nel caso di Resia, anche dei Carabinieri. In entrambe le situazioni i recuperi si sono svolti in ambiente non semplice, tra bosco e aree impervie.

Il ferimento sopra Oseacco e l’intervento dall’alto

La richiesta di aiuto arrivata dall’area sopra l’abitato di Oseacco, a una quota compresa tra i 900 e i 1.000 metri, ha fatto scattare un intervento rapido con squadre di terra e supporto aereo. A contattare il 112 è stata la persona che si trovava con il ferito.

Per raggiungere il punto dell’incidente, la Sores ha attivato la stazione di Moggio Udinese del Soccorso alpino, la Guardia di finanza e l’elicottero sanitario regionale. Mentre i soccorritori si avvicinavano via terra, l’équipe a bordo del velivolo è stata calata nel bosco con il verricello.

Dopo le prime cure, il cacciatore è stato immobilizzato sulla barella e portato a bordo dell’elicottero, ancora con manovra al verricello. Le informazioni diffuse non chiariscono in quale circostanza sia partito il colpo. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri. L’intervento si è chiuso con il rientro delle squadre intorno alle 14.30.

La caduta nel Tolmezzino durante la battuta

Poco prima di mezzogiorno era già scattato un primo allarme nell’area di Sella Duron. A chiamare i soccorsi sono stati i compagni di un uomo nato nel 1990 e residente nel Tolmezzino, finito a terra durante una battuta di caccia.

La zona da raggiungere non era accessibile direttamente con i mezzi, perciò i soccorritori hanno dovuto proseguire a piedi fino al punto in cui si trovava il ferito. L’uomo lamentava un forte dolore a una spalla, conseguenza del trauma riportato nella caduta.

Per questo intervento sono stati mobilitati la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, la Guardia di finanza e un’ambulanza. Il medico ha provveduto alla stabilizzazione sul posto; prima del trasferimento è stato necessario attendere che la terapia antidolorifica producesse effetto.

Recuperi complessi e una nuova giornata intensa per i soccorsi

Una volta sistemato sulla barella, il cacciatore ferito a Tolmezzo è stato trasportato a spalla per circa mezz’ora fino alla strada, dove è stato poi affidato al personale dell’ambulanza. In questo caso l’intervento si è concluso verso le 13.30.

Complessivamente, la mattinata ha confermato quanto la montagna friulana richieda interventi rapidi e ben coordinati, soprattutto quando gli incidenti avvengono in aree boscate e lontane dalla viabilità ordinaria. Le operazioni hanno coinvolto personale specializzato sia via terra sia dall’alto.

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Un fine settimana già segnato da numerosi allarmi

I due episodi di domenica si inseriscono in un weekend particolarmente impegnativo per il soccorso in montagna in Friuli. Il giorno precedente erano stati registrati quattro interventi tra Gemona, Verzegnis, Ravascletto e la Ferrata della Memoria.

Tra le operazioni più complesse di sabato anche il recupero di due rocciatori feriti sul Glemine, dove era stato necessario impiegare due elicotteri. Un dato che restituisce la misura del lavoro affrontato in queste ore dalle squadre impegnate sul territorio regionale.

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