Gemona, incidente in parete sul Glemine: due alpinisti feriti e recupero aereo complesso
Intervento delicato sopra Gemona del Friuli per una cordata del Pordenonese: decisivi due elicotteri e più squadre tecniche in parete.
Un intervento lungo e tecnicamente impegnativo ha mobilitato nel tardo pomeriggio di sabato i soccorsi sulla parete del Glemine, sopra Gemona del Friuli, dove due alpinisti sono rimasti feriti durante la fase finale di una salita.
L’episodio ha coinvolto due uomini del Pordenonese, nati nel 1980 e nel 1956. Il più grave è il capocordata, precipitato mentre affrontava l’ultimo tratto del percorso. Nella caduta ha urtato il compagno che si trovava alla sosta per assicurarlo.
Recupero difficile sopra la città
Per raggiungere e mettere in sicurezza i due feriti è stato necessario organizzare un’operazione articolata in quota, lungo uno degli itinerari di arrampicata più conosciuti sopra l’area di Gemona. La presenza di entrambi gli infortunati in parete ha reso indispensabile l’uso di due barelle e il supporto di due elicotteri.
La chiamata al 112 è arrivata attorno alle 16 da una cordata che stava salendo poco distante. Da lì è partita l’attivazione della stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino e dell’elisoccorso regionale.
La caduta nell’ultimo passaggio
L’incidente si è verificato quando i due stavano completando l’ultima lunghezza di corda, in un settore di placca. L’uomo che procedeva davanti ha perso l’equilibrio ed è volato per una decina di metri, finendo contro il compagno fermo in sosta.
Dopo l’impatto, il capocordata è scivolato ancora nel canale boschivo sottostante per un ulteriore tratto. Entrambi hanno riportato traumi, mentre per l’uomo caduto per primo le conseguenze sono risultate più serie.
Tre missioni per portare personale e barelle
Le operazioni si sono concentrate a circa 570 metri di quota, dove il personale sanitario e tecnico ha dovuto lavorare direttamente in parete per immobilizzare i feriti e prepararli al trasferimento.
Con un primo volo sono stati portati sul posto il tecnico di elisoccorso e il medico. In una seconda rotazione sono arrivati un altro tecnico, un’infermiera e la seconda barella. Un terzo trasferimento, effettuato con un secondo velivolo, ha consentito di far salire altri due soccorritori necessari per completare le manovre.
Il coordinamento fra equipaggi e squadre a terra è stato determinante per chiudere l’intervento in sicurezza, data la posizione dei due alpinisti e la necessità di operare su un tratto verticale.
Conclusione delle operazioni in serata
Il recupero si è concluso poco prima delle 19. Terminato il lavoro in parete, i quattro soccorritori lasciati in quota hanno fatto rientro a valle a piedi lungo il sentiero che scende dalla vetta.
L’episodio riporta l’attenzione sulla frequentazione delle pareti attorno a Gemona, molto conosciute dagli appassionati, ma dove anche negli ultimi metri di una salita può bastare un errore o una perdita di aderenza per trasformare una progressione ordinaria in un intervento complesso.