Diritto allo studio, Ardis FVG resta nel vertice Andisu dopo il rinnovo nazionale
Nel nuovo assetto dell’associazione che riunisce gli enti italiani per il diritto allo studio confermata la presenza del Friuli Venezia Giulia con Pierpaolo Olla.
Nel riassetto dei vertici nazionali del diritto allo studio universitario c’è anche una presenza del Friuli Venezia Giulia. Nel Consiglio nazionale di Andisu, riunito in Abruzzo durante le giornate dedicate al Dsu, è stato infatti rinnovato l’assetto dell’associazione che rappresenta gli organismi italiani del settore.
A guidare l’organizzazione sarà Simone Foglio, eletto all’unanimità dai rappresentanti dei 47 enti aderenti. Foglio, 48 anni, romano, era già vicepresidente dell’associazione ed è presidente di DiSCo Lazio. Prende il posto di Emilio Di Marzio, atteso nei prossimi giorni da un nuovo incarico internazionale in IASAS, la rete mondiale degli enti che si occupano di servizi e politiche per gli studenti.
La rappresentanza del Friuli Venezia Giulia
Per il territorio friulano il dato più rilevante riguarda la conferma di Pierpaolo Olla, esponente di Ardis FVG, all’interno del Comitato esecutivo. Un elemento che mantiene il Friuli Venezia Giulia nel gruppo chiamato a seguire più da vicino le scelte dell’associazione nazionale, in una fase in cui temi come alloggi, accesso ai servizi e sostegni agli studenti sono sempre più centrali anche per i sistemi universitari del Nordest.
Accanto a Olla, nel direttivo siedono anche altri rappresentanti già presenti nell’organismo: Gabriele Verza di Eсу Padova, che svolge anche il ruolo di segretario generale, Emilio Di Marzio per Adisurc Campania, Angelo Giornelli per EDUCatt dell’Università Cattolica di Milano, Marco Del Medico per Dsu Toscana, Michele Scarrone per Aliseo Liguria, Maurizio Zani del Politecnico di Milano, Daniele Maoddi di Ersu Sassari, Giuseppe Giuzio di Ardsu Basilicata, Gianni Voltolini dell’Opera Universitaria di Trento e Roberta Piano di Edisu Piemonte.
I nuovi ingressi nel Comitato esecutivo
Nel corso della stessa seduta è stata completata anche l’integrazione dell’esecutivo con nuovi componenti scelti tra presidenti e direttori degli organismi territoriali. Sono stati eletti Renata Durante per Adsu Teramo, Agnese Sacchi per Erdis Marche, Gino Passarini per ER-Go Emilia Romagna, Pietro Netti per Adisu Puglia, Pier Francesco Perri per l’Università della Calabria e Salvatore Santamaria per Ersu Catania.
La riunione si è svolta a Teramo, dopo l’inaugurazione della residenza universitaria Housing Study Hub. Ai lavori ha partecipato anche Alessio Pontillo, dirigente del Ministero dell’Università, che ha portato il saluto istituzionale al Consiglio.
Le linee indicate dal nuovo presidente
Nel suo primo intervento da presidente, Foglio ha ringraziato gli organismi aderenti per la fiducia ricevuta e ha richiamato la necessità di un confronto stabile con il Ministero dell’Università e della Ricerca, con gli atenei e con il sistema Afam. L’obiettivo indicato è rafforzare il dialogo tra territori e livello nazionale per trasformare l’esperienza maturata dagli enti in proposte operative.
Tra i punti messi al centro c’è anche l’idea di un tavolo permanente con il Governo, così da portare nelle politiche nazionali il contributo diretto degli enti che ogni giorno gestiscono servizi, borse, residenze e strumenti di supporto agli studenti. Foglio ha richiamato inoltre il lavoro svolto in questi anni alla guida di DiSCo Lazio come base di confronto per rendere i servizi universitari più accessibili e attrattivi.
Oggi il confronto prosegue a L’Aquila
Il programma delle giornate abruzzesi dedicate al diritto allo studio continua oggi a L’Aquila, negli spazi di Palazzo Benedetti-Gaglioffi in via Sassa. In calendario ci sono due tavole rotonde dedicate al rapporto tra formazione, lavoro e diritto allo studio, letti come strumenti di crescita culturale e sviluppo.
Tra le presenze annunciate figura anche Manuela Manenti, commissario straordinario del Governo per gli alloggi e le residenze universitarie previsti dal Pnrr. Un tema che riguarda da vicino anche i territori universitari del Friuli Venezia Giulia, dove la disponibilità di posti letto e servizi resta uno dei nodi più osservati nel dibattito sul diritto allo studio.