Demenza e sostegno alle famiglie, a Trieste un convegno per i dieci anni di CasaViola

Il 12 ottobre all’Hotel NH una giornata di confronto tra sanità, psicologia e servizi sociali. Iscrizione gratuita, con prenotazione obbligatoria.

A cura di Web Team Web Team
03 ottobre 2026 14:55
Demenza e sostegno alle famiglie, a Trieste un convegno per i dieci anni di CasaViola -
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Il peso dell’assistenza alle persone con demenza ricade spesso sulle famiglie, chiamate ogni giorno a tenere insieme cure, organizzazione domestica e tenuta emotiva. Da questo nodo concreto parte il convegno promosso a Trieste per il decennale di CasaViola, realtà della Fondazione Associativa Goffredo de Banfield dedicata proprio ai caregiver.

L’appuntamento è fissato per lunedì 12 ottobre 2026 nella Sala Tommaseo dell’Hotel NH, in corso Cavour 7. La partecipazione non prevede costi, ma è necessario prenotarsi. Il titolo scelto per l’incontro è “Il futuro della cura. Integrare gli interventi e accogliere i caregiver: nuove prospettive nel supporto alla demenza”.

Un tema che riguarda tutto il Friuli Venezia Giulia

L’iniziativa si inserisce in un quadro che coinvolge da vicino anche il territorio regionale. Le stime richiamate dagli organizzatori parlano di 1.241.000 persone con demenza in Italia, con circa 27 mila casi in Friuli Venezia Giulia. La malattia di Alzheimer rappresenta la quota principale, pari a circa il 60 per cento.

Numeri che spiegano perché il confronto non riguardi soltanto gli specialisti. Accanto ai percorsi clinici, infatti, emerge la necessità di accompagnare chi assiste un familiare nelle diverse fasi della malattia, mettendo in rete competenze mediche, strumenti psicologici e servizi presenti sul territorio.

Il ruolo di CasaViola dopo dieci anni di attività

Il convegno apre il programma per i dieci anni di CasaViola, servizio attivo dal 2016 nella sede di via Filzi 21/1 a Trieste. In questi anni il centro ha lavorato a fianco dei caregiver con attività di orientamento, sostegno psicologico e occasioni di confronto utili ad affrontare la quotidianità della malattia.

Il senso dell’iniziativa sta proprio qui: ragionare su modelli di aiuto più efficaci per le famiglie, a partire dall’esperienza maturata sul campo. L’obiettivo è discutere risposte capaci di adattarsi ai bisogni che cambiano nel tempo, senza separare l’aspetto sanitario da quello relazionale e sociale.

Specialisti a confronto tra cura, persona e rete dei servizi

Responsabile scientifico della giornata sarà Alberto Benussi, direttore della U.C.O. Clinica Neurologica dell’ASUGI all’Ospedale di Cattinara e professore associato di Neurologia all’Università di Trieste.

Tra i relatori annunciati figurano Erika Borella dell’Università di Padova, Iacopo Cancelli, neurologo e referente clinico per il Friuli Venezia Giulia presso il Tavolo Nazionale Demenze, Rabih Chattat dell’Università di Bologna, Teresa Di Fiandra, consulente dell’Istituto Superiore di Sanità, Sara Fascendini del centro d’eccellenza FERB, Katia Pinto per Federazione Alzheimer Italia e Giovanna Pacco, direttrice della Fondazione de Banfield.

Al centro del confronto ci saranno temi come plasticità cognitiva, invecchiamento attivo, approccio centrato sulla persona e coordinamento tra interventi sanitari, psicologici e sociali. Il taglio annunciato è operativo, con attenzione alle buone pratiche e ai modelli assistenziali che possono offrire un supporto più solido a chi vive la demenza in famiglia.

Informazioni utili per partecipare

La giornata assegnerà crediti ECM per le professioni sanitarie e crediti per la formazione continua degli assistenti sociali del Friuli Venezia Giulia tramite il CROAS. Un elemento che amplia la platea dei possibili partecipanti, coinvolgendo operatori, professionisti e servizi.

In apertura sono previsti i saluti dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste Massimo Tognolli, seguiti dall’intervento introduttivo del presidente della Fondazione Massimo Simeon. La chiusura sarà affidata alle testimonianze di Francesco Parisotto e Fanny Valle, con uno sguardo diretto sull’esperienza delle famiglie.

Per chi vuole conoscere più da vicino il servizio CasaViola o richiedere informazioni sul convegno, il riferimento resta la sede triestina di via Filzi 21/1, contattabile telefonicamente al numero 040 362766.

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