Dal Friuli all’Austria, Pordenone 2027 sale su un bus turistico: arrivato in città un gruppo di oltre 70 visitatori
La tappa pordenonese apre alcuni giorni di visita in regione tra capoluogo, Sacile, Valvasone e Sesto al Reghena.
Pordenone prova a trasformare il traguardo del 2027 in una vetrina stabile verso l’estero. In questa direzione si inserisce l’arrivo in città di oltre 70 turisti austriaci, protagonisti di un tour in Friuli Venezia Giulia accompagnato dal lancio di un autobus promozionale dedicato a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Il mezzo, realizzato con la livrea “Pordenone 2027”, entrerà ora nei percorsi europei del tour operator Sabtours e porterà il nome della città all’interno dei circuiti del turismo organizzato. Per il territorio pordenonese è un passaggio che punta a dare continuità alla promozione, cercando di tradurre la visibilità istituzionale in presenze reali.
Una vetrina europea per il territorio pordenonese
L’iniziativa nasce dal lavoro condiviso tra PromoTurismoFVG, Comune di Pordenone, Federalberghi, Consorzio Pordenone Turismo e il partner austriaco Sabtours. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il posizionamento di Pordenone e della sua area nei cataloghi e nelle proposte di viaggio rivolte al pubblico internazionale.
La giornata di lunedì 7 settembre ha avuto il suo momento più visibile proprio con la presentazione del bus brandizzato, pensato come strumento itinerante di promozione. Un’operazione che si affianca alle attività già messe in campo in vista dell’appuntamento del 2027.
La mattinata si è aperta alla Casa della Musica, in piazza della Motta, con un concerto e con il successivo saluto istituzionale. Sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Alberto Parigi, il CEO di Sabtours dott. Stöttinger e il Product Manager del tour operator dott. Hehenberger. Alla cerimonia del nuovo mezzo ha preso parte anche Don Orioldo Marson per la benedizione.
Il tour in Friuli Venezia Giulia oltre il capoluogo
La visita del gruppo non si ferma a Pordenone. Il programma prevede infatti alcune tappe in altri luoghi simbolo del Friuli occidentale, con soste a Sesto al Reghena, Valvasone e Sacile.
La scelta dell’itinerario mette in evidenza una linea precisa: presentare ai visitatori stranieri non soltanto il capoluogo, ma un’area più ampia, fatta di borghi, architettura storica e centri d’arte facilmente collegabili tra loro in più giornate.
La strategia verso il 2027
Secondo quanto spiegato dall’assessore Parigi, il lavoro con PromoTurismoFVG passa attraverso fiere di settore, iniziative dedicate e contatti con tour operator e agenzie di viaggio, in Italia e fuori dai confini nazionali. È questo il canale scelto per consolidare la presenza di Pordenone tra le destinazioni proposte al turismo organizzato.
Nel percorso di promozione rientrano anche gli autobus turistici di ATAP già personalizzati con il marchio di Pordenone 2027 e avvistati in città come Milano e Napoli. Il progetto, ricordato dallo stesso assessore, era stato impostato con il precedente presidente Gaspardo e continuerà con l’attuale presidente Romanin.
Nei prossimi mesi sono attese ulteriori iniziative di brandizzazione dei mezzi turistici. La linea scelta è quella di portare il nome di Pordenone e del suo territorio ben oltre l’ambito locale, usando il richiamo della Capitale italiana della Cultura come leva per far conoscere il Friuli occidentale a nuovi visitatori europei.