Dal Friuli alla Slovenia, la COP31 Bike Ride accende il dibattito su mobilità e clima

Tra il 3 e il 6 settembre la staffetta ciclistica internazionale attraverserà la regione con soste pubbliche a Udine, Staranzano, Turriaco, Duino Aurisina e Trieste.

A cura di Web Team Web Team
29 agosto 2026 21:11
Dal Friuli alla Slovenia, la COP31 Bike Ride accende il dibattito su mobilità e clima -
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Non sarà soltanto un passaggio su due ruote, ma un percorso pensato per mettere insieme territori, amministrazioni locali e cittadini attorno ai temi della mobilità sostenibile. Dal 3 al 6 settembre 2026 il Friuli Venezia Giulia ospiterà il tratto regionale della COP31 Bike Ride, iniziativa internazionale diretta verso Antalya, dove si aprirà la Conferenza ONU sul clima.

Il viaggio, partito da Belém in Amazzonia, entrerà in regione dal Veneto e uscirà verso la Slovenia dopo quattro giornate di pedalate e appuntamenti pubblici. Lungo il tragitto sono previsti momenti di confronto dedicati all'uso dello spazio urbano, alla ciclabilità e alle politiche climatiche, con la possibilità per chi lo desidera di unirsi anche solo per una parte del percorso.

In Friuli Venezia Giulia hanno già aderito alla lettera di impegni cinque Comuni: Udine, Staranzano, Turriaco, Duino Aurisina e Bertiolo. Nel Nord Italia il gruppo in movimento conta più di 40 ciclisti, con presenze internazionali arrivate anche da Portogallo, Francia e Inghilterra.

Una staffetta che porta proposte fino alla COP31

L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa è consegnare alla conferenza climatica dieci proposte politiche sulla ciclabilità, da inserire nei piani climatici dei Paesi coinvolti. La bicicletta viene proposta come strumento concreto per tagliare le emissioni, migliorare la qualità della vita nelle città e rendere gli spostamenti quotidiani più accessibili.

Il coordinamento del passaggio regionale è affidato a Federico Zadnich, componente del direttivo FIAB Trieste Ulisse ed ex coordinatore regionale FIAB. Il programma friulano punta così a legare il viaggio internazionale a occasioni di discussione molto radicate nei contesti locali.

Le giornate tra Udine e l'area isontina

L'ingresso in Friuli Venezia Giulia è previsto giovedì 3 settembre. La carovana partirà da Caorle alle 8, seguirà la Ciclovia Adriatica fino a Latisana e proseguirà verso Udine. Alle 17.30 è fissato un incontro al bar della cooperativa Pan dal DES, a Pozzecco, dedicato a un'esperienza che unisce cibo, comunità, territorio e giustizia ambientale e sociale. La tappa di giornata si concluderà al Centro Balducci.

Il giorno successivo, venerdì 4 settembre, la partenza sarà da Udine in direzione Staranzano. In mattinata, alle 10.30, alla Libreria Feltrinelli di via Canciani 15, si terrà l'incontro dal titolo “Liberare spazio, rigenerare il futuro: la Udine che cambia”, con l'assessore Ivano Marchiol e il vicepresidente di FIAB Udine Rolando Messetti. Al centro del confronto ci saranno mobilità urbana e organizzazione dello spazio pubblico.

La sera la staffetta arriverà a Staranzano, dove alle 19, nell'ambito della Sagra delle Raze, è previsto il talk “Staranzano contro il climate change: idee, azioni e buone pratiche per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare gli spazi urbani e rimettere le persone al centro”. Parteciperanno Cosimo Solidoro, direttore della Sezione di Oceanografia di OGS, e l'urbanista Fabio Gon.

Il sabato tra Turriaco, Sistiana e Trieste

Sabato 5 settembre il percorso unirà Staranzano a Trieste. Il ritrovo è programmato alle 8.30 in via De Amicis 12. La prima sosta istituzionale sarà alle 10 a Turriaco, in municipio, per un incontro con il sindaco Nicola Pieri; la ripartenza è indicata per le 11.

Alle 13 il gruppo raggiungerà Duino Aurisina, in località Sistiana 47, dove è previsto il saluto del vicesindaco. Dopo la pausa pranzo, i ciclisti riprenderanno il viaggio alle 14. Nel tratto successivo sono previste una fermata al mare al bivio di Miramare, tra le 14.30 e le 15.30, e una sosta alle 16 in piazza Unità per foto e caffè.

Accompagnata dai soci di FIAB Trieste, la carovana arriverà quindi in Campo San Giacomo alle 17.

COP31 Bike Ride in Friuli Venezia Giulia: 4 giorni in bici e 5 Comuni già aderenti

Dalle 17.30 sono annunciate la presenza della ciclofficina “Scontrosa Graziella” e un'animazione per bambini e bambine con la bici-teatrino di Zio Giorgio. Alle 18 spazio al dibattito “Democrazia dello spazio pubblico: rimettiamo le persone al centro”, con Luca Tornatore, ricercatore sui temi climatici, e Ileana Toscano, urbanista sociale esperta in processi partecipativi. La serata si chiuderà con un momento conviviale.

Il passaggio del testimone al confine

L'ultima giornata italiana sarà domenica 6 settembre. La partenza da Trieste è prevista alle 8.30, ancora da Campo San Giacomo, con direzione ciclabile Cottur. Al valico di Draga Sant'Elia, alle 11, è in programma il passaggio del testimone ai referenti sloveni, che segnerà l'ingresso ufficiale della staffetta oltreconfine.

Dopo la foto di rito, il gruppo proseguirà verso Postumia per il pernottamento. Il cammino continuerà poi verso Lubiana e lungo i Balcani, con tappe annunciate anche a Zagabria, Bucarest e Istanbul, fino all'arrivo del 9 novembre ad Antalya.

Per chi vive in Friuli Venezia Giulia, l'appuntamento offre quindi una doppia occasione: seguire un progetto internazionale legato alla COP31 e partecipare a incontri che parlano direttamente delle città, dei quartieri e del modo in cui ci si muove ogni giorno nei nostri territori.

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