Dal Friuli al repertorio di Peter Gabriel: al Capitol una serata tra live e racconto del suono
A Pordenone il 6 novembre arrivano gli Up! con uno spettacolo dedicato a Peter Gabriel e un confronto con Stefano Amerio, nome friulano dell’audio internazionale.
Non sarà soltanto un tributo dal vivo, ma un appuntamento che mette insieme concerto, cultura musicale e un pezzo di Friuli legato alla produzione internazionale. Venerdì 6 novembre il Capitol di Pordenone ospiterà una serata costruita attorno all’universo di Peter Gabriel, con gli Up! sul palco e Stefano Amerio al centro di un incontro dedicato al lavoro in studio.
L’evento, in programma alle 20, rientra in “Stories and Sound”, format che unisce esecuzione e narrazione. A guidare il dialogo con Amerio sarà il giornalista e critico musicale Andrea Ioime, chiamato anche a introdurre i passaggi più significativi del percorso artistico dell’ex Genesis.
Il legame friulano con i dischi più recenti
Per il pubblico di Prima Friuli il nome di Stefano Amerio aggiunge un elemento molto concreto alla serata. Il fondatore degli studi Artesuono di Cavalicco, alle porte di Udine, ha infatti incrociato negli ultimi anni il lavoro di Peter Gabriel attraverso registrazioni che portano dentro la discografia dell’artista britannico anche una firma tecnica nata in Friuli.
Il rapporto passa dal sodalizio con Paolo Fresu, presenza abituale ad Artesuono. In quello studio Amerio ha registrato la tromba del musicista sardo per “Live and Let Live”, brano conclusivo di “i/o”, l’album del 2023 che ha ottenuto due Grammy. Lo stesso lavoro ha riguardato anche la versione di “What Lies Ahead” uscita nel marzo 2026 e destinata al nuovo disco “o/i”, annunciato per il 27 novembre.
Durante l’incontro, Amerio racconterà il dietro le quinte del suo studio, nato nel 1990 da un garage trasformato in sala di registrazione e diventato negli anni un riferimento soprattutto nel campo della ripresa acustica e del jazz, anche grazie alla collaborazione pluridecennale con l’etichetta ECM di Manfred Eicher.
Uno spettacolo che ripercorre la carriera solista
La parte musicale sarà affidata agli Up!, formazione friulana composta da Flavio Braut alla voce e alle tastiere, Alex Michelin al basso e cori, Marco Michelin alle chitarre e cori e Roberto Berti a batteria e percussioni. Il gruppo porta avanti un progetto centrato sulla produzione solista di Gabriel, riletta con attenzione al suono originale ma con strumenti di oggi.
Lo show attraversa album, arrangiamenti e versioni dal vivo, con un lavoro costruito sul confronto tra registrazioni diverse. A sostenere il concerto ci saranno anche contributi visivi pensati per la scena e proiettati sugli schermi, così da rendere più immersiva l’esperienza del pubblico.
Il tour nel Nordest ha preso il via il 24 ottobre dal Teatro Sant’Anna di Treviso con il supporto di SimulArte e si sviluppa nell’arco di una ricorrenza importante: i quarant’anni di “So”, per arrivare fino al febbraio 2027, quando cadrà il cinquantesimo anniversario dell’esordio solista di Gabriel.
Dal Fairlight alla batteria di “Intruder”
Tra i brani, Andrea Ioime accompagnerà il pubblico dentro alcune delle scelte che hanno reso Peter Gabriel uno dei protagonisti dell’innovazione pop e rock. Il racconto toccherà strumenti e soluzioni tecniche diventate decisive per un’intera epoca.
Si parlerà, ad esempio, del Fairlight CMI, macchina simbolo della sperimentazione elettronica, ma anche del suono di batteria di “Intruder”, costruito nel 1980 con Phil Collins e reso celebre dall’effetto gated reverb di Hugh Padgham. Nel percorso troveranno spazio anche la chitarra di “San Jacinto” e il contributo di Tony Levin con Chapman Stick e Funk Fingers.
Per Pordenone sarà dunque una serata che unisce palco e studio, ascolto e racconto, con un filo diretto che da Cavalicco arriva fino alla musica di uno degli artisti più influenti della scena internazionale. Le porte del Capitol apriranno alle 19.30; i biglietti sono annunciati in prevendita online con ridotto under 25 e over 65 a 15 euro più diritti e intero a 22 euro più diritti.