Dal Friuli a Roma, il Marinoni si fa notare: premio speciale per un progetto su Buja e mobilità inclusiva
Riconoscimento nazionale per l’istituto tecnico di Udine al concorso dedicato all’accessibilità: valorizzato un lavoro che coinvolge pista ciclabile e bike-hotel a Buja.
Un progetto nato in Friuli e pensato per rendere più accessibili gli spazi del territorio ha portato l’Istituto tecnico Gian Giacomo Marinoni di Udine tra le scuole segnalate a livello nazionale nella XIV edizione di “I futuri geometri progettano l’accessibilità 2026”. Per l’istituto udinese è arrivata una menzione speciale, assegnata nell’ambito della cerimonia ospitata a Roma.
Il risultato riguarda da vicino anche l’area collinare friulana, perché il lavoro premiato mette al centro Buja: da una parte la sistemazione della nuova pista ciclabile del Comune, dall’altra la riprogettazione di un bike-hotel con interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Un riconoscimento che parte dal territorio
Il titolo del progetto presentato dagli studenti del Marinoni è “Bike Breakfast: Rilievo dello stato di fatto e sistemazione della nuova pista ciclabile del comune di Buja oltre al RI Progetto per l'abbattimento delle barriere architettoniche con demolizione e ricostruzione del bike-hotel”. Un elaborato che tiene insieme rilievo tecnico, riqualificazione e attenzione concreta all’inclusione.
La menzione speciale colloca la scuola udinese tra i 12 lavori selezionati nell’edizione 2026 del concorso, dedicato a interventi su spazi urbani, aree naturali, edifici storici e infrastrutture pensate per una mobilità più accessibile. Per il Friuli è un segnale importante anche sul piano formativo, perché premia un approccio progettuale legato a bisogni reali delle comunità.
La premiazione a Roma
La consegna dei riconoscimenti si è svolta il 10 giugno 2026 nella Sala Trilussa di Cassa Geometri, a Roma. Alla cerimonia hanno partecipato anche gli studenti del Marinoni, protagonisti di un percorso che ha portato una scuola del territorio udinese in un contesto nazionale dedicato ai futuri professionisti tecnici.
Ad aprire l’incontro è stato Stefano Maiandi, presidente di FIABA ETS. Tra gli interventi anche quelli di Enrico Rispoli, segretario del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, del consigliere Michele Specchio e del geometra esperto con delega Paolo Nicolosi. Per Cassa Geometri era presente la consigliera Francesca Muolo, mentre Geoweb SpA è stata rappresentata dal consigliere CNGeGL Ernesto Alessandro Baragetti, insieme ad altri esponenti degli enti sostenitori.
Perché il concorso guarda al futuro della professione
L’iniziativa è promossa da FIABA ETS e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati con l’obiettivo di avvicinare gli studenti dei percorsi Costruzioni, Ambiente e Territorio ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. I progetti vengono sviluppati seguendo criteri tecnici precisi, in coerenza con la normativa nazionale e con i principi dell’Universal Design.
Secondo i promotori, l’edizione di quest’anno restituisce il profilo di tecnici sempre più preparati a leggere i bisogni delle persone e a tradurli in soluzioni concrete. Non solo attenzione alla disabilità motoria, ma una visione più ampia del costruire, capace di tenere insieme qualità degli spazi, sostenibilità e fruibilità per tutti.
Nel corso della cerimonia, Stefano Maiandi ha richiamato il valore culturale del concorso, nato per diffondere nelle scuole una progettazione inclusiva e sensibile alle diverse esigenze. Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, ha invece sottolineato come l’accessibilità rappresenti non solo un dovere etico, ma anche uno degli ambiti più qualificanti della professione.
A sostenere l’iniziativa sono stati ADR Assistance, Geoweb SpA e Soluzioni ingegneristiche, con il contributo di partner tecnici come Studio Teatini, Like digital ed EISI. Il concorso gode inoltre del patrocinio di Cassa Geometri, Fondazione Geometri Italia, Anci, Anci Lazio, Federbalneari e Fondazione Univerde. Per il Marinoni, intanto, resta un risultato che porta il nome di Udine e del Friuli dentro una riflessione nazionale su scuola, progetto e accessibilità.