Dal cuore di Udine alla Val Canale: la Bike Night festeggia 10 edizioni sulla ciclovia Alpe Adria
Sabato 25 luglio torna la pedalata notturna da piazza Libertà a Ugovizza: 100 chilometri, tre soste lungo il percorso e oltre 300 iscritti.
Udine si prepara a rimettere in movimento la sua notte estiva con uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario cicloturistico regionale. Sabato 25 luglio la Bike Night Alpe Adria taglierà il traguardo delle dieci edizioni, riportando centinaia di biciclette da piazza Libertà fino a Ugovizza in un viaggio lungo 100 chilometri.
L’evento, promosso da Witoor all’interno del tour nazionale Bike Night, ha già raccolto più di 300 adesioni. Dopo le tappe di Ferrara e Roma, il passaggio friulano rappresenta il terzo appuntamento della rassegna 2026, prima della chiusura prevista a Milano in autunno.
Per il territorio friulano non è soltanto una manifestazione sportiva. La partenza dal centro di Udine e l’arrivo in Val Canale trasformano infatti la notte in un racconto itinerante che unisce città, borghi e montagna, con un tracciato conosciuto da chi frequenta la Ciclovia Alpe Adria.
Una partenza che anima il centro di Udine
L’attività in piazza Libertà comincerà dalle 21, quando aprirà l’info point dedicato ai partecipanti. Qui si potranno ritirare i materiali previsti dall’iscrizione, completare eventuali registrazioni e ricevere le indicazioni utili per affrontare il percorso notturno.
Nell’area di partenza saranno presenti anche il deposito zaini con trasferimento fino a destinazione, il supporto meccanico, il ritiro delle bici a noleggio e dei caschi, oltre allo spazio con i prodotti ufficiali della manifestazione. Ad accompagnare l’attesa ci sarà anche lo stand di MAMM Ciclofocacceria, attivo fino allo start di mezzanotte.
Il tracciato verso nord tra verde, ex ferrovia e borghi
Dopo l’uscita dal centro cittadino, il gruppo si dirigerà verso l’ippovia del Parco del Cormor, primo segmento immerso nel verde. Più avanti, da Gemona del Friuli, il percorso si innesterà sull’ex tracciato ferroviario della Alpe Adria, asse portante della pedalata verso la montagna.
L’itinerario toccherà Buja, Venzone e Chiusaforte prima dell’ultimo tratto fino alla Vecchia Stazione di Ugovizza. È un percorso che alterna fondo sterrato e asfaltato, gallerie, ponti e scorci più alpini, offrendo una lettura diversa del paesaggio rispetto alle uscite diurne.
La formula resta non competitiva: nessuna classifica, nessun cronometro da inseguire. Il senso dell’esperienza è condividere la distanza e affrontarla con il proprio passo, dentro una cornice collettiva che negli anni ha attirato sia ciclisti esperti sia persone alla prima prova sui 100 chilometri.
Le soste previste lungo la notte
Il primo ristoro sarà a Buja, curato da Hotel Suite Inn con la collaborazione dell’associazione Borc di Ursinins Grant. La seconda tappa di sosta è prevista nel centro di Venzone, grazie alla Pro Loco Venzone e alla Pasticceria D’Altri Tempi.
Prima dell’ultimo allungo verso la Val Canale, i partecipanti troveranno un terzo punto di supporto alla vecchia stazione di Chiusaforte, con la collaborazione della cooperativa La Chiusa. All’arrivo a Ugovizza li aspetterà invece la colazione conclusiva, momento simbolico di chiusura dopo una notte intera in sella.
Chi può partecipare e cosa serve per esserci
Uno degli aspetti che ha consolidato la Bike Night in Friuli Venezia Giulia è la sua apertura a pubblici diversi. Tra gli iscritti ci sono gruppi di amici, cicloamatori, esordienti della lunga distanza e anche persone con disabilità visiva o motoria. Circa la metà proviene da fuori provincia o da altre regioni, mentre la quota femminile supera il 25 per cento.
Per prendere parte alla pedalata è però necessario arrivare attrezzati in modo adeguato. Sono richiesti illuminazione efficace, giubbotto catarifrangente e almeno una camera d’aria di scorta. L’organizzazione suggerisce biciclette adatte anche ai tratti più irregolari del percorso, come mountain bike, gravel, trekking bike o modelli con coperture sufficientemente larghe.
Le bici da corsa con pneumatici molto sottili risultano meno indicate, soprattutto per il passaggio iniziale sull’ippovia del Cormor. Anche se le pendenze non presentano strappi particolarmente severi, la distanza resta importante e richiede una gestione attenta delle energie.
Una tappa ormai centrale per il cicloturismo friulano
Per Simone Dovigo, presidente di Witoor, quella friulana è la tappa più scenografica del tour. Il valore aggiunto, nelle sue parole, sta nella combinazione tra il fascino della notte e la qualità della Ciclovia Alpe Adria, capace di offrire un contesto difficilmente replicabile altrove.
La manifestazione, edizione dopo edizione, ha contribuito anche a rafforzare l’immagine del Friuli come destinazione per il turismo lento. Il passaggio di centinaia di persone lungo l’itinerario mette in evidenza non solo il percorso, ma anche i servizi presenti sul territorio, dalle strutture ricettive ai collegamenti ferroviari come il MICOTRA, per il quale restano alcuni posti disponibili sul rientro da Ugovizza delle 10.30.
Dieci anni dopo la prima volta, la Bike Night Alpe Adria continua così a legare Udine alla sua direttrice verso nord con una formula semplice e riconoscibile: partire nel cuore della città, attraversare il Friuli nel silenzio della notte e arrivare all’alba tra le montagne.