Dal Collio a Nova Gorica, il Piccolo Opera Festival apre con una "Aida" fuori dagli schemi

La 19ª edizione è partita da Capriva del Friuli con una lettura contemporanea dell’opera verdiana. Nuove repliche il 19 e 20 giugno oltreconfine.

19 giugno 2026 14:59
Dal Collio a Nova Gorica, il Piccolo Opera Festival apre con una "Aida" fuori dagli schemi -
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Il Piccolo Opera Festival sceglie il Collio per dare il via alla sua nuova edizione e lo fa con uno spettacolo che prende Verdi e lo porta in una dimensione più raccolta, attuale e di confine. A Capriva del Friuli, nel Teatro di Verzura del Castello di Spessa, ha debuttato “Aida libera”, produzione che continuerà il suo percorso il 19 e 20 giugno 2026 nell’anfiteatro di Nova Gorica.

Per il festival si tratta dell’avvio della 19ª edizione, inaugurata in uno dei luoghi più riconoscibili del suo itinerario friulano. La scelta dell’apertura racconta bene anche l’identità della rassegna: paesaggio, collaborazione internazionale e un dialogo costante con l’area transfrontaliera.

Il progetto nasce infatti da una coproduzione europea con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica. L’idea di fondo non è quella di riproporre l’“Aida” monumentale a cui il pubblico è abituato, ma di concentrarsi sui rapporti umani e sulle tensioni interiori dei protagonisti.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

Una lettura intima di Verdi tra Friuli e confine

La regia di Frédéric Roels, direttore dell’Opera di Avignone, sposta l’attenzione dall’epica alla fragilità dei personaggi. Al centro ci sono Aida, Amneris e Radamès, osservati dentro un intreccio che diventa riflessione sulla libertà personale quando si scontra con il potere e con i confini imposti.

Anche sul piano musicale la rilettura segue questa direzione. Solère, appena diciannovenne, firma un nuovo arrangiamento costruito su un organico essenziale: cornetta, arpa e live electronics. Ne esce un suono inconsueto, capace di tenere insieme lirismo, tensione drammatica e una sensibilità chiaramente contemporanea.

L’operazione prova così a far emergere quanto i temi verdiani restino vivi: l’amore, l’onore, il desiderio di felicità, ma anche il peso delle barriere visibili e invisibili che condizionano le scelte individuali.

Il cast del debutto a Capriva

La prima friulana ha presentato un gruppo di interpreti giovani e di provenienza internazionale. A vestire i panni di Aida è stata il soprano russo Alina Tabolina, mentre Amneris ha avuto la voce del mezzosoprano iraniano Sarvenaz Forghani, impegnata anche nel master dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab. Radamès è stato affidato al tenore cinese Zi-Zhao Guo.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

Accanto ai tre protagonisti, il baritono giapponese Tamon Inoue ha interpretato L’Uomo dell’ombra, figura che in questa versione unisce in sé Ramfis e Amonastro e agisce come presenza che orienta un destino già scritto.

L’esecuzione dal vivo è stata affidata a Emmanuel Collombert alla cornetta, Mathilde Giraud all’arpa e allo stesso Solère per la componente elettronica, elemento decisivo nell’identità sonora dello spettacolo.

La scena al Castello di Spessa e le prossime date

Nell’allestimento presentato a Capriva, la componente visiva ha avuto un ruolo marcato. Una piramide-simulacro, insieme a luci e videoproiezioni, ha accompagnato entrate, nascondimenti e passaggi drammatici, inserendosi nel parco del Castello di Spessa senza separare la scena dal paesaggio.

È una linea che si inserisce bene nel profilo del festival, da anni legato a spazi aperti e luoghi dal forte carattere territoriale. In questo caso, la cornice del Collio ha fatto da contrappunto a una produzione pensata per attraversare il confine e trovare subito una seconda tappa naturale a Nova Gorica.

Dopo l’esordio friulano, “Aida libera” sarà infatti proposta ancora il 19 e 20 giugno nell’anfiteatro sloveno. Il passaggio da Capriva a Nova Gorica conferma il legame culturale costruito dal Piccolo Opera Festival con l’area goriziana e con una scena artistica che, tra Friuli e Slovenia, continua a lavorare in chiave condivisa.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

La partenza del cartellone 2026 si affida così a una produzione che unisce repertorio lirico, sperimentazione musicale e respiro europeo, con il territorio del Friuli orientale ancora una volta al centro del racconto.

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