Da Udine alla rete accademica francese: incarico a Alessandra Ferraro per una ricerca sulla scrittura religiosa femminile
La docente dell’Università di Udine è stata scelta dalla Maison des sciences de l’homme di Parigi per coordinare uno studio sul Seicento francese.
Un nuovo riconoscimento internazionale coinvolge l’Università di Udine e, in particolare, il lavoro scientifico portato avanti da Alessandra Ferraro. La docente di letteratura francese è stata infatti selezionata dalla Maison des sciences de l’homme di Parigi per assumere il ruolo di “Directeur d’études associé”, nell’ambito di un progetto dedicato alla produzione religiosa femminile nella Francia del XVII secolo.
Per l’ateneo friulano si tratta di un risultato di rilievo, perché colloca una propria studiosa all’interno di una delle istituzioni francesi più autorevoli nel campo delle scienze umane e sociali. L’incarico affidato a Ferraro nasce da una selezione internazionale riservata a studiosi senior con un profilo scientifico consolidato.
Una ricerca che rilegge il Seicento da un altro punto di vista
Il progetto punta a riportare attenzione su testi per molto tempo rimasti ai margini della storiografia letteraria: quelli legati alla scrittura religiosa prodotta da donne. L’obiettivo è rileggere la cultura francese del Seicento attraverso una prospettiva di genere, mettendo a fuoco forme di autorità, espressione spirituale e presenza femminile nella vita intellettuale dell’epoca.
Il titolo della ricerca è “Le Verbe confisqué: écriture, autorité et mystique féminine chez Jeanne Chézard de Matel (1596-1670)”. Il lavoro sarà sviluppato tra Parigi e Lione, con attività nelle principali biblioteche e nei centri di studio francesi specializzati nelle discipline umanistiche, compresa l’Università Sorbonne Nouvelle.
Il valore dell’incarico assegnato dalla fondazione parigina
La Maison des sciences de l’homme, con sede nella capitale francese, è una fondazione storica per la ricerca nelle scienze umane e sociali. Fondata nel 1963 da Fernand Braudel, figura centrale della storiografia del Novecento, nel tempo ha costruito una rete scientifica di primo piano a livello internazionale.
Il programma attraverso cui è arrivata la nomina di Ferraro esiste dal 1975 e negli anni ha coinvolto studiosi provenienti da numerosi Paesi, favorendo scambi accademici e collaborazioni di alto livello. L’ingresso della docente udinese in questo contesto conferma il peso scientifico del percorso costruito finora.
Il percorso della docente e il legame con l’ateneo friulano
La scelta della fondazione francese si inserisce in una linea di studi che Ferraro porta avanti da tempo sul rapporto tra scrittura, potere simbolico e presenza delle donne nello spazio religioso e culturale francofono. Una parte importante delle sue ricerche ha riguardato anche le missionarie in Nouvelle-France, il territorio coloniale francese del Nord America esistito tra il 1534 e il 1763.
Tra le figure approfondite nel suo lavoro compare Maria dell’Incarnazione, nata a Tours nel 1599 e morta a Québec nel 1672, fondatrice delle Orsoline del Canada e successivamente proclamata santa da Papa Francesco. È un filone che amplia l’osservazione oltre i confini della Francia europea, seguendo la circolazione dei testi, dei modelli spirituali e delle pratiche discorsive nel mondo francofono della prima età moderna.
Ferraro insegna al Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine. Il nuovo incarico rafforza così anche la visibilità internazionale dell’ateneo friulano in un ambito specialistico che unisce studi letterari, storia culturale e analisi delle forme di autorità femminile.