Da Pradamano a tutta la regione: tre Ciao per i ragazzi del banchetto, chiarito anche l’intervento dei vigili

La mobilitazione nata attorno ai tre minorenni di Pradamano porta a tre ciclomotori. Il Comune precisa: nessuna multa o denuncia dopo il controllo.

08 agosto 2026 11:28
Da Pradamano a tutta la regione: tre Ciao per i ragazzi del banchetto, chiarito anche l’intervento dei vigili -
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La raccolta nata attorno ai tre ragazzi di Pradamano ha cambiato completamente il finale della loro iniziativa: non dovranno più mettere insieme i soldi vendendo bibite e dolci per comprare un motorino, perché per ciascuno di loro è in arrivo un Piaggio Ciao.

Dopo i giorni di attenzione pubblica e di solidarietà, le famiglie hanno scelto di accogliere le donazioni arrivate da più parti. L’idea, ora, è anche quella di organizzare un momento di ringraziamento per chi ha voluto dare una mano ai giovani protagonisti della vicenda.

La spinta della raccolta e i mezzi in arrivo

I ciclomotori destinati ai ragazzi saranno tre. Due verranno messi a disposizione dal Moto Club Morena di Udine, mentre il terzo sarà acquistato grazie alla campagna promossa dal Ciao Club Italia, che ha raccolto circa 3mila euro.

I protagonisti della storia hanno 13 e 14 anni; tra loro ci sono anche due gemelli. Nei giorni scorsi avevano allestito un piccolo punto di vendita con limonate, caffè e dolci, con un obiettivo molto semplice: mettere da parte quanto necessario per arrivare a un motorino.

Il chiarimento del Comune sul controllo

Accanto alla gara di solidarietà, nelle ultime ore è arrivata anche una precisazione ufficiale sul sopralluogo effettuato il 4 agosto dalla polizia locale. Comune e comando hanno spiegato che non è stato contestato alcun illecito ai minori e che non sono partiti procedimenti a loro carico.

Il controllo, viene ricostruito, era scattato dopo una segnalazione relativa a una possibile vendita di alimenti senza i requisiti richiesti sul piano igienico-sanitario. Quando gli operatori si sono recati all’indirizzo indicato, però, non hanno trovato né il banchetto né i ragazzi intenti a distribuire prodotti.

A parlare con gli agenti era stato il padre di uno dei tre adolescenti, riferendo che le vendite erano avvenute nei giorni precedenti. L’intervento si è quindi limitato a un passaggio informativo e preventivo, con indicazioni sulle autorizzazioni necessarie e sulle cautele da osservare, anche in relazione al caldo di questi giorni.

Una storia che ha superato i confini del paese

Il caso di Pradamano ha rapidamente attirato attenzione ben oltre l’ambito locale, trovando spazio anche sui social, dove non sono mancati commenti pesanti nei confronti degli operatori. Proprio per questo l’amministrazione e la polizia locale hanno ritenuto opportuno ricostruire pubblicamente i fatti.

Nella stessa comunicazione è stato sottolineato che non ci sono state né sanzioni né denunce nei confronti dei tre ragazzi. Il Corpo valuterà invece eventuali responsabilità legate ai messaggi online considerati più gravi.

La vicenda ha richiamato anche l’interesse del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, che ha annunciato la volontà di ricevere i giovani a Palazzo della Regione. Per Pradamano, intanto, resta soprattutto l’immagine di una piccola iniziativa di paese diventata in pochi giorni un caso regionale con un esito inatteso e positivo.

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