Pradamano, il Comune ricostruisce il caso della limonata: nessuna sanzione ai tre ragazzi
Dopo il clamore sulla vicenda di Pradamano, Comune e polizia locale precisano: controllo breve, colloquio con un genitore e nessun provvedimento.
A Pradamano la vicenda dei tre giovanissimi che nei giorni scorsi avevano proposto limonata, caffè e dolci ai passanti viene ora riletta in modo più preciso dagli enti locali. Il punto chiarito dal Comune e dalla polizia locale della Comunità del Friuli Orientale è netto: ai ragazzi non è stata elevata alcuna multa e non è stato avviato nessun procedimento nei loro confronti.
La precisazione arriva dopo l'eco che il caso ha avuto ben oltre l'Udinese, con una discussione cresciuta rapidamente anche sui social. Secondo quanto comunicato, la ricostruzione circolata in queste ore non avrebbe restituito per intero ciò che è avvenuto davvero durante il sopralluogo del 4 agosto.
Che cosa è stato accertato a Pradamano
L'origine dell'intervento è una segnalazione che parlava di una possibile attività di vendita di alimenti priva dei necessari requisiti sotto il profilo igienico-sanitario. Da lì la verifica della polizia locale nel centro abitato del paese.
Una volta arrivati sul posto, però, gli agenti non avrebbero trovato né i ragazzi intenti a servire i prodotti né strutture allestite per la vendita. Questo è uno degli elementi centrali contenuti nella nota diffusa dagli enti locali per fare chiarezza sul caso.
Nel corso dell'accertamento, il padre di uno dei minorenni, un tredicenne, avrebbe spiegato che il figlio e altri due coetanei avevano effettivamente venduto nei giorni precedenti alcune bevande e dolciumi. Lo stesso genitore, sempre secondo la ricostruzione ufficiale, avrebbe riferito che mancavano le autorizzazioni richieste per un'attività di questo tipo.
Un colloquio informativo, non un verbale
La parte su cui Comune e polizia locale insistono maggiormente riguarda l'esito del controllo. L'intervento, viene specificato, si sarebbe chiuso nel giro di una ventina di minuti e avrebbe avuto una funzione esclusivamente informativa.
Non ci sono state contestazioni ai minori e il confronto si è svolto soltanto con il padre di uno dei ragazzi. Durante il colloquio sarebbero state date indicazioni sulle regole da rispettare quando si somministrano alimenti e sulle cautele da osservare, soprattutto nei periodi di forte caldo.
Il senso dell'azione, nella versione fornita dagli enti, è quindi quello di un richiamo preventivo legato agli aspetti amministrativi e sanitari, non di una risposta punitiva nei confronti dei tre giovani protagonisti della vicenda.
La reazione dopo il caso finito al centro dell'attenzione
La diffusione della nota ufficiale è legata anche al forte risalto assunto dall'episodio. Comune di Pradamano e Comunità del Friuli Orientale spiegano di essere intervenuti pubblicamente per riportare il dibattito su una base fattuale, dopo la circolazione di versioni ritenute incomplete.
Nella comunicazione viene inoltre segnalato il livello dei commenti comparsi online contro il Corpo di polizia locale, giudicati in diversi casi offensivi e aggressivi. Proprio su questo fronte il comando fa sapere che potrà valutare eventuali profili di rilievo penale legati ai messaggi pubblicati.
Per il territorio friulano, dove episodi di questo tipo finiscono spesso per alimentare discussioni molto ampie, la posizione ufficiale degli enti prova ora a chiudere il punto principale: il controllo c'è stato, ma non ha prodotto sanzioni né atti contro i ragazzi di Pradamano.