Pordenonelegge, il finale guarda al 2027: al Verdi arriva Il Volo con Sergio Mattarella
Il 20 settembre il festival si chiude a Pordenone con il Concerto per l’Italia. Diretta diffusa nel centro storico grazie a maxischermi e postazioni audio-video.
La chiusura di pordenonelegge 2026 punta su un evento destinato a segnare non solo il finale del festival, ma anche l’avvicinamento di Pordenone all’anno da Capitale italiana della Cultura. Domenica 20 settembre, alle 19, il Teatro Verdi ospiterà il Concerto per l’Italia con Il Volo e la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’iniziativa, annunciata dal presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, è stata presentata come uno dei momenti più simbolici della 27ª edizione della Festa del Libro e della Libertà. Per la città friulana sarà una serata dal forte profilo istituzionale e culturale, pensata per allargarsi oltre la sala del teatro.
Chi non entrerà al Verdi potrà comunque seguire l’appuntamento dal centro di Pordenone. L’intervento del Capo dello Stato e il concerto saranno infatti trasmessi in diretta in diversi punti del cuore cittadino, trasformando l’evento in una partecipazione collettiva.
Il centro di Pordenone si allarga al festival
Il principale punto di visione pubblica sarà Piazza XX Settembre, dove è prevista un’area con numerose sedute e la proiezione sulla facciata del teatro. Altri schermi, accompagnati da impianti audio-video collegati via satellite, saranno collocati in via Mazzini, largo San Giorgio e piazza della Motta.
La formula scelta dagli organizzatori è quella di una serata diffusa, capace di portare il festival fuori dagli spazi tradizionali. L’obiettivo è rendere accessibile a un pubblico più ampio sia il momento istituzionale con Mattarella sia l’esibizione del trio composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
Il Volo tra repertorio italiano e calendario internazionale
Per l’appuntamento di Pordenone, Il Volo porterà un programma costruito tra brani del proprio percorso artistico, pagine del belcanto e canzone italiana. L’impianto della serata, nelle intenzioni annunciate, è quello di uno spettacolo capace di parlare a pubblici diversi, tenendo insieme tradizione e popolarità.
Il gruppo arriva in Friuli in una fase intensa della propria attività all’estero, con date che accompagneranno il trio fino al 2027 in Europa, Stati Uniti e America Latina. Il 29 agosto 2026 è inoltre prevista l’uscita dell’album “Live At The Valley Of The Temples”, registrato due anni prima al Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi di Agrigento.
Tra le esibizioni ricordate dagli organizzatori ci sono anche la partecipazione a “Grace for the World” in Piazza San Pietro e l’apertura della finale delle ATP Finals 2025 a Torino, prima della sfida tra Sinner e Alcaraz, con l’Inno di Mameli. Dopo il tour internazionale, Il Volo tornerà anche a Mantova il 24, 26 e 27 settembre 2026 per la quarta edizione di TUTTI PER UNO, mentre a dicembre sono già fissati nuovi appuntamenti nei principali palasport italiani.
Un’edizione che insiste sul tema della libertà
Tra le novità annunciate per pordenonelegge c’è anche l’istituzione dell’onorificenza Ambassador of Freedom. Nel 2026 il riconoscimento sarà attribuito a Sergio Mattarella, Salman Rushdie e Vera Politkovskaja, figure scelte per rappresentare il legame tra cultura, libertà e responsabilità pubblica.
La linea dell’edizione 2026 insiste proprio su questo rapporto fra libri, spazio civile e libertà. In questo quadro, la presenza del Presidente della Repubblica assume un valore che va oltre il singolo evento musicale e si inserisce nel racconto più ampio che il festival intende costruire.
La proposta per una rete culturale del Friuli Venezia Giulia
Accanto al programma del festival, da pordenonelegge arriva anche una proposta destinata a guardare oltre il calendario di settembre: la creazione di un club permanente tra le realtà culturali del Friuli Venezia Giulia. L’idea è mettere in relazione esperienze e progettualità del territorio per rafforzarne nel tempo la visibilità.
Un primo sbocco operativo è già stato indicato nel 2027, con l’ipotesi di un grande appuntamento sulla Terrazza a Mare di Lignano nell’anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Anche per questo il concerto conclusivo del 20 settembre viene letto come un passaggio chiave nel percorso con cui la città prova a presentarsi al Friuli e al Paese.
Il Concerto per l’Italia è curato da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso gli assessorati alle Attività produttive e turismo e alla Cultura e sport, mentre la collaborazione tecnica è affidata a Zenit srl di Latisana.