Da Muggia al Carso, Trieste ricorda Caduti e Defunti con due percorsi istituzionali
Giornata di omaggi tra città e provincia: amministratori in visita nei luoghi della memoria, dai cimiteri monumentali ai siti simbolo del Novecento triestino.
Una mattinata dedicata al ricordo ha attraversato Trieste e il suo territorio, con una serie di omaggi istituzionali nei luoghi che custodiscono le ferite e la memoria della comunità. Le commemorazioni per Caduti e Defunti hanno coinvolto amministratori comunali e rappresentanti dei Comuni della provincia in due distinti itinerari.
Per il capoluogo giuliano e l’area carsica non si è trattato solo di un appuntamento formale: il programma ha toccato cimiteri, monumenti, foibe, lapidi e sacrari che raccontano passaggi cruciali della storia locale, dal primo conflitto mondiale alle persecuzioni del Novecento.
A rappresentare il Comune di Trieste sono stati il vicesindaco Serena Tonel e l’assessore alle Politiche delle Risorse Umane Stefano Avian, presenti nelle diverse tappe previste dal calendario commemorativo di giovedì 29 ottobre.
Il percorso nei comuni della provincia
Il tragitto seguito dal vicesindaco Serena Tonel, in rappresentanza del sindaco Roberto Dipiazza, si è sviluppato insieme ai sindaci e ai delegati dei Comuni del territorio provinciale: Muggia, San Dorligo della Valle-Dolina, Monrupino, Sgonico e Duino Aurisina.
La partenza è avvenuta da piazza Marconi a Muggia. Da lì la delegazione ha raggiunto alcuni dei luoghi più significativi della memoria collettiva: il Parco della Memoria di Dolina, la Risiera di San Sabba, il monumento dedicato ai quattro sloveni fucilati nel 1930 all’Osservatorio di Basovizza e la Foiba di Basovizza.
Il percorso è poi proseguito nell’area del Poligono di Villa Opicina, con soste in più punti commemorativi legati ai fucilati dal tribunale speciale e ad altri caduti ricordati in quel sito. Nel programma anche la Foiba n. 149 di Monrupino e il monumento a tutte le vittime del fascismo in località Zolla.
La conclusione dell’itinerario ha interessato il Carso triestino, con gli omaggi davanti al municipio di Sgonico e nei due appuntamenti di Aurisina, alle Cave e in paese, entrambi dedicati ai Caduti.
Le soste della delegazione in città
In parallelo si è mosso il gruppo guidato dall’assessore Stefano Avian, partito da piazza Piccola per una serie di tappe concentrate soprattutto nei luoghi cimiteriali e nelle memorie cittadine più legate alla storia amministrativa e militare di Trieste.
L’itinerario ha incluso il Cimitero austro-ungarico di Prosecco e il Cimitero di Sant’Anna, dove sono stati resi omaggi al Cippo Rastrellatori, al Monumento ai Caduti, al braciere, al monumento dedicato ai Caduti del 1953 e alle tombe di diversi ex sindaci della città: Spaccini, Bartoli, Franzil, Miani, Rossi, Agnelli e Cecovini.
La delegazione ha fatto quindi tappa anche al Cimitero di Servola, davanti alla stele che ricorda le vittime del bombardamento del 20 aprile 1916, oltre che alla targa Beltramini in viale D’Annunzio e alla lapide ai Caduti triestini dell’Esercito e della Marina imperiale austro-ungarica a San Giusto.
Il programma si è chiuso in piazza Unità d’Italia, al termine di una mattinata che ha unito città e provincia in un unico percorso civile di memoria. In un territorio come quello triestino, dove i luoghi del ricordo sono numerosi e spesso segnati da vicende complesse, queste cerimonie mantengono un valore pubblico che va oltre il rito e richiama la storia condivisa della comunità.