Da Lignano un modello di turismo inclusivo: premio nazionale a Tiliaventum e al Friuli Venezia Giulia

La menzione speciale al Premio Internazionale Turismi Accessibili valorizza il lavoro dell’associazione lignanese e l’esperienza regionale legata al mare per tutti.

01 novembre 2026 14:46
Da Lignano un modello di turismo inclusivo: premio nazionale a Tiliaventum e al Friuli Venezia Giulia -
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C’è anche Lignano Sabbiadoro tra le realtà premiate nell’edizione del Premio Internazionale Turismi Accessibili. La menzione speciale assegnata al Friuli Venezia Giulia porta infatti in primo piano il percorso costruito da Tiliaventum, associazione del territorio che da anni lavora per rendere il mare e le attività nautiche realmente fruibili da tutti.

Il riconoscimento è stato consegnato a Francavilla al Mare, nella Sala delle Tele del Museo Michetti, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Diritti Diretti APS di Chieti. Per il Friuli si tratta di un risultato che accende i riflettori su un’esperienza locale ormai conosciuta anche oltre i confini regionali.

Il valore locale del premio

Per Prima Friuli il dato più rilevante è proprio questo: un’associazione nata e attiva a Lignano viene indicata come esempio nel campo dell’accessibilità turistica. Tiliaventum ha costruito negli anni attività che mettono al centro la partecipazione diretta delle persone, senza limitarsi all’assistenza ma puntando su autonomia, esperienza e condivisione.

La menzione speciale è arrivata per l’impegno sviluppato nei progetti inclusivi legati all’acqua, alla navigazione e alla vita all’aria aperta. L’associazione coinvolge persone con disabilità, fragilità o condizioni di disagio, ma anche partecipanti senza limitazioni, dentro un’impostazione che evita separazioni e favorisce una pratica comune.

Come lavora Tiliaventum

La realtà lignanese organizza durante l’anno open day, uscite in barca, corsi, veleggiate, incontri e momenti formativi. A fare la differenza è l’insieme degli strumenti messi in campo: sede accessibile, imbarcazioni adattate, attrezzature dedicate, ausili specifici e operatori preparati per accompagnare esperienze diverse tra loro.

Nel giudizio espresso dalla giuria è stato apprezzato anche un approccio ampio al tema dell’accessibilità. Non solo barriere fisiche, quindi, ma attenzione agli aspetti sensoriali, cognitivi e comunicativi. La commissione, presieduta da Marta Russo, era composta da professionalità provenienti da più ambiti, dal turismo al diritto, fino al settore sociale e sanitario.

Tra gli elementi considerati di maggiore interesse c’è anche il lavoro continuativo con persone seguite dai Centri di Salute Mentale. In questo percorso non vengono coinvolte soltanto come partecipanti alle iniziative, ma anche come volontari di supporto all’organizzazione, con ricadute positive sul piano delle competenze, delle relazioni e della fiducia personale.

Un percorso già riconosciuto anche fuori regione

Quello arrivato in Abruzzo non è un episodio isolato. Tiliaventum aveva già ottenuto altri apprezzamenti a livello internazionale, tra cui l’Award of Excellence della Accessible Travel Foundation e il primo premio alla Accessibility Photo Competition del Forum europeo sulla disabilità. L’associazione è stata inoltre indicata come buona pratica in appuntamenti dedicati al turismo accessibile e al mare.

Nelle settimane scorse il gruppo era stato protagonista anche a Trieste, durante la Barcolana, con equipaggi inclusivi, uno spazio nel villaggio della manifestazione e uscite gratuite pensate per avvicinare più persone possibile all’esperienza della navigazione. Un’attività che, per chi la segue da vicino, ha lasciato soprattutto riscontri umani molto forti da parte dei partecipanti.

Tiliaventum e Friuli Venezia Giulia ricevono la menzione speciale al Premio Turismi
Tiliaventum e Friuli Venezia Giulia ricevono la menzione speciale al Premio Turismi

Il premio ottenuto ora rafforza dunque il profilo di una realtà friulana che ha fatto dell’accessibilità una pratica quotidiana e non uno slogan. Per il territorio è anche un segnale chiaro: il turismo inclusivo può diventare un tratto distintivo concreto, capace di unire accoglienza, sport, mare e partecipazione sociale in un’unica esperienza condivisa.

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