Da Dante al Friuli del dopo sisma: tre serate nei teatri ERT tra Fagagna, Talmassons e Monfalcone
L’Orchestra di Fiati Arcobaleno porta in regione il lavoro sinfonico di Robert W. Smith: appuntamenti dal 7 all’11 novembre, tutti alle 20.45.
Un classico della letteratura italiana diventa concerto e si intreccia con una pagina centrale della memoria friulana. Nei primi giorni di novembre il circuito ERT ospita tre appuntamenti con La Divina Commedia in concerto, proposta che usa il viaggio di Dante come chiave musicale e narrativa per rileggere temi come fragilità, rinascita e fiducia.
Il progetto tocca tre località della regione: si parte da Fagagna sabato 7 novembre al Teatro Vittoria, si prosegue martedì 10 novembre all’Auditorium Comunale di Talmassons e si chiude mercoledì 11 novembre al Teatro Comunale Marlena Bonezzi di Monfalcone. Tutte le serate sono fissate per le 20.45.
Sul palco ci sarà l’Orchestra di Fiati Arcobaleno, diretta da Erik Žerjal, con Gianni Pellegrini come voce narrante, la soprano Karin Luin e il basso Massimiliano Svab. La tournée rientra in 1976-2026. La forza dei legami, il percorso diffuso con cui ERT apre i cartelloni e richiama il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
Un percorso musicale che attraversa le tre cantiche
La partitura è firmata da Robert W. Smith e prende spunto dal poema dantesco seguendo il passaggio dall’oscurità alla luce. L’itinerario sonoro accompagna Dante lungo Inferno, Purgatorio e Paradiso, alternando registri drammatici, tensioni interiori e aperture più luminose.
Nella prima parte prevalgono sonorità più cupe, pensate per evocare il mondo infernale e la condizione dei dannati. Il tratto successivo si concentra sul Purgatorio, dove la musica si lega al peso del peccato e al cammino delle anime. Poi arriva Ascensione, il movimento che porta verso la purificazione e l’ingresso nella dimensione finale, fino a una conclusione segnata da immagini sonore di pace e speranza. La narrazione affidata alla voce raccorda il testo poetico con lo sviluppo della composizione.
Il significato della tournée per il pubblico friulano
L’inserimento del concerto nel programma dedicato al 1976 dà alla proposta un valore che va oltre l’aspetto puramente musicale. Il passaggio dall’Inferno alla luce conclusiva richiama infatti, in modo simbolico, il cammino affrontato dalle comunità friulane dopo il sisma: una lettura che rende queste date particolarmente significative per il territorio.
Per Prima Friuli, il doppio approdo in provincia di Udine, con Fagagna e Talmassons, rappresenta anche un’occasione per seguire da vicino una produzione che unisce repertorio internazionale, parola scenica e memoria civile. È un taglio che parla direttamente al pubblico locale, dentro una stagione che prova a tenere insieme cultura e identità regionale.
L’orchestra e il compositore
Robert W. Smith, nato nel 1958 e scomparso nel 2023, è stato tra i nomi più noti della scrittura contemporanea per orchestra di fiati. Compositore, arrangiatore, direttore ed educatore, ha insegnato alla Troy University e ha lasciato un catalogo vastissimo, con oltre 600 lavori eseguiti in ambito professionale, universitario e scolastico. L’opera proposta in questa tournée, originariamente intitolata Symphony No. 1 The Divine Comedy, risale agli anni 1995-1997.
L’Orchestra di Fiati Arcobaleno è stata fondata a Trieste nel 1992 e negli anni ha affiancato all’attività concertistica anche quella formativa. Già dal 1993 ha avviato una Scuola di Musica per il perfezionamento dei musicisti e per avvicinare nuovi allievi. La formazione opera stabilmente in regione, si esibisce anche fuori dal Friuli Venezia Giulia e all’estero, ed è guidata da Erik Žerjal, diplomato in trombone al Conservatorio Tartini di Trieste e al Conservatorio Superiore di Parigi.
Ingresso e modalità di accesso
Per gli abbonati delle tre stagioni ERT il concerto è compreso come omaggio. Per il resto del pubblico è previsto un tagliando speciale: 15 euro l’intero e 12 euro il ridotto.
Le tre date distribuite tra Fagagna, Talmassons e Monfalcone costruiscono così un piccolo itinerario regionale che mette insieme Dante, musica per fiati e memoria del Friuli. Un appuntamento che, più che limitarsi alla rilettura di un classico, prova a tradurre in scena un’idea di comunità e ricostruzione.