Da Basiliano a Barcellona: firma friulana sulla torre più alta della Sagrada Familia

Un’azienda del Medio Friuli ha realizzato il sistema luminoso di segnalazione aerea montato sulla Torre di Gesù Cristo, vertice del grande cantiere catalano.

15 maggio 2026 15:56
Da Basiliano a Barcellona: firma friulana sulla torre più alta della Sagrada Familia -
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Nel grande cantiere della Sagrada Familia c’è anche un contributo che parte dal Friuli. Sulla Torre di Gesù Cristo, destinata a diventare il punto più alto della basilica di Antoni Gaudí, è stato installato un sistema di segnalazione luminosa progettato e fornito da Clampco Sistemi Srl, realtà con sede a Basiliano.

Per il territorio è un risultato che pesa, perché lega una specializzazione industriale friulana a uno dei complessi architettonici più conosciuti al mondo. L’azienda opera nel campo della sicurezza del traffico aereo ed è stata scelta per un impianto collocato sulla sommità della torre, a quota 172,5 metri.

Un intervento collocato nel momento decisivo del cantiere

L’installazione è arrivata nella fase più recente dei lavori, completata alla fine di febbraio con la posa dell’elemento finale della grande croce in sommità. Proprio in questo passaggio è entrato in funzione anche il sistema realizzato dalla società friulana.

L’impianto comprende cinque lampade a media intensità, una per ciascun braccio della croce. Il compito è rendere visibile la struttura secondo le regole internazionali per la navigazione aerea: luce bianca intermittente durante il giorno e luce rossa fissa nelle ore notturne.

L’apertura ufficiale della torre è prevista il 10 giugno 2026, nel centenario della morte di Gaudí. Quella data segnerà un momento simbolico per Barcellona, ma anche una vetrina importante per un’impresa del Friuli che lavora in un settore molto tecnico e poco esposto al grande pubblico.

La specializzazione di Clampco e il profilo dell’azienda

Clampco Sistemi fa parte del gruppo Calzavara ed è attiva dal 1989. La sua attività si è concentrata fin dall’inizio su una nicchia ben precisa: i dispositivi luminosi per infrastrutture e strutture complesse che devono essere segnalate al traffico aereo.

Oggi l’azienda conta una ventina di addetti tra progettazione, profili tecnici e ingegneria. Per il 2025 viene indicato un fatturato vicino ai cinque milioni di euro, con oltre mille impianti venduti ogni anno e una quota export superiore al 70 per cento.

Tra i mercati raggiunti c’è anche la Cina, dato che viene letto dall’azienda come un segnale della capacità del prodotto italiano di reggere il confronto anche in contesti molto competitivi. In Italia, invece, i sistemi Clampco sono già presenti su alcuni grattacieli simbolo di Milano, come Torre UniCredit, Allianz Tower, Torre Generali e PwC Tower.

Il valore di una commessa che parla anche al Friuli

Il direttore generale Pierangelo Lodolo, alla guida dell’azienda da trent’anni, riassume così l’approccio della società: «Qualità e affidabilità sono elementi necessari, ma non sufficienti, per competere sul mercato. Il nostro segreto è supportare i clienti nelle loro sfide con rapidità ed efficienza. Il nostro motto è "Solutions, not obstacles"».

La scelta di Basiliano per un’opera di questo livello racconta bene un tratto tipico del manifatturiero friulano: competenze costruite nel tempo, attenzione tecnica e crescita misurata. Non una presenza appariscente, ma un lavoro capace di arrivare nei cantieri più esigenti.

Per Prima Friuli, la notizia ha un significato che va oltre la singola commessa: mostra come dal territorio possano partire tecnologie destinate a progetti osservati in tutto il mondo. In cima alla futura torre della Sagrada Familia, accanto a un simbolo universale, ci sarà anche una parte di sapere industriale friulano.

Un segnale per il tessuto produttivo locale

In un momento in cui il dibattito sull’economia regionale ruota spesso attorno a costi, energia e competitività, casi come questo riportano l’attenzione su un altro elemento decisivo: la capacità di presidiare segmenti altamente specializzati.

Da Basiliano arriva così una conferma concreta del ruolo che le imprese friulane possono avere fuori dai confini regionali, quando competenze tecniche, affidabilità e continuità di lavoro diventano un biglietto da visita riconosciuto anche nei progetti più prestigiosi.

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