Cyberattacchi ai supermercati del Friuli Venezia Giulia, il caso arriva in Parlamento

Dopo gli episodi segnalati tra Aviano, Ronchi dei Legionari e Pordenone, Debora Serracchiani chiede al Governo controlli e interventi rapidi.

A cura di Web Team Web Team
06 novembre 2026 10:42
Cyberattacchi ai supermercati del Friuli Venezia Giulia, il caso arriva in Parlamento -
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La vulnerabilità informatica della rete commerciale friulana finisce al centro di un atto parlamentare. Dopo i recenti episodi che hanno interessato alcuni supermercati del Friuli Venezia Giulia, la deputata del Pd Debora Serracchiani ha presentato un'interrogazione scritta rivolta alla Presidenza del Consiglio, al Ministero dell'Interno e al Ministero dell'Agricoltura.

Il tema, per il territorio, non riguarda solo la continuità del servizio nei punti vendita, ma anche la tenuta di una filiera che tocca distribuzione, logistica e approvvigionamenti. Nella richiesta al Governo, Serracchiani sollecita verifiche puntuali sull'applicazione delle indicazioni dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale da parte delle aziende che gestiscono teleassistenza e sistemi di refrigerazione.

Tre episodi in regione al centro dell'iniziativa

Nell'interrogazione vengono richiamati i casi registrati nei giorni scorsi in tre punti del Friuli Venezia Giulia: i supermercati Conad di Aviano, lo Spazio Conad di Ronchi dei Legionari e il punto vendita Spesa Facile di viale Grigoletti a Pordenone.

Secondo quanto riferito dalla parlamentare, questi episodi si inseriscono in una sequenza più ampia di intrusioni informatiche che hanno colpito i sistemi di telecontrollo della grande distribuzione organizzata anche in altri Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Belgio, Spagna e Paesi Bassi, oltre che in varie aree italiane.

Le richieste rivolte all'esecutivo

Tra i punti indicati nell'atto parlamentare c'è la necessità di accelerare la sostituzione dei software ormai superati o non più supportati. Serracchiani chiede inoltre strumenti di monitoraggio diffuso e in tempo reale, con l'obiettivo di raggiungere non solo i grandi gruppi della distribuzione ma anche piccole e medie imprese, singoli negozi e snodi logistici periferici.

La deputata collega il tema alla protezione delle infrastrutture civili e alla sicurezza alimentare, sottolineando che falle informatiche nei sistemi che regolano assistenza tecnica e refrigerazione possono avere effetti che vanno oltre il semplice disservizio commerciale.

Il nodo del coordinamento sul territorio

Un altro passaggio dell'interrogazione riguarda i collegamenti operativi tra istituzioni e forze di controllo. Serracchiani domanda quali forme di raccordo siano state attivate tra Prefetture, Polizia Postale, NAS dei Carabinieri e categorie produttive locali per rafforzare in modo stabile la protezione digitale dell'intera filiera agroalimentare.

Nella sua valutazione, la minaccia ha caratteristiche che superano il singolo episodio locale e si collocano in un quadro più vasto, nazionale ed europeo. La parlamentare richiama anche le rivendicazioni online attribuite a collettivi hacker filorussi, leggendo i fatti dentro uno scenario di pressione cibernetica e sabotaggio economico.

L'interrogazione è sottoscritta anche dal deputato Gianni Cuperlo e da Antonella Forattini, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera. Ora l'attenzione si sposta sulle risposte del Governo e sulle eventuali misure che potranno essere adottate anche per i punti vendita e le reti logistiche del Friuli Venezia Giulia.

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