Cordenons, la Lega respinge il caso politico: «Buna e Dalle Vedove lavorano su fronti diversi»
La segretaria provinciale Jessica Canton contesta la lettura del PD e difende l’azione condivisa tra Comune e Regione sul territorio di Cordenons.
Nel confronto politico che si è acceso a Cordenons, la Lega prova a chiudere subito il capitolo delle presunte tensioni interne. A intervenire è la segretaria provinciale di Pordenone, Jessica Canton, che respinge l’interpretazione data dal Partito Democratico sul rapporto tra la consigliera regionale Lucia Buna e il sindaco Andrea Dalle Vedove.
Secondo Canton, non c’è alcuna frizione nel partito né uno scontro tra livelli istituzionali. La dirigente leghista sostiene invece che amministratori con incarichi differenti stiano operando in modo coerente, ciascuno nel proprio ambito, con l’obiettivo di ottenere risultati per Cordenons.
La presa di posizione della segreteria provinciale
La replica arriva dopo le dichiarazioni del consigliere regionale Nicola Conficoni e del segretario Tomasello. Per la segretaria provinciale, il PD starebbe forzando la lettura di una vicenda amministrativa trasformandola in un caso politico, senza che vi siano elementi per parlare di divisioni dentro la Lega locale.
Canton rivendica quindi una linea comune, spiegando che il partito resta concentrato sulle esigenze del territorio e non sulle polemiche tra schieramenti. Nella sua valutazione, i cittadini chiedono risposte pratiche e non ricostruzioni politiche costruite attorno ai rapporti interni degli avversari.
Due ruoli distinti, una stessa direzione
Nel merito, la segretaria distingue nettamente il piano del Comune da quello regionale. Da una parte colloca il lavoro del sindaco e della giunta, chiamati a compiere scelte amministrative e a individuare le opportunità ritenute più utili per l’ente locale. Dall’altra richiama il ruolo di Lucia Buna, impegnata a rappresentare le istanze del territorio anche nel suo incarico in Consiglio regionale.
La differenza di posizione istituzionale, nella lettura della Lega, non sarebbe dunque il segnale di una rottura politica. Al contrario, verrebbe considerata una condizione normale nell’attività amministrativa, dove funzioni diverse possono concorrere allo stesso obiettivo.
Il richiamo al metodo Regione-Comuni
Nella sua nota, Canton allarga poi il ragionamento al rapporto tra Regione e amministrazioni locali. Il punto che mette al centro è quello della concertazione, indicata come il metodo seguito negli ultimi anni per costruire risposte insieme ai Comuni.
Su questo passaggio la segretaria provinciale cita il lavoro del Governo Fedriga e dell’assessore Pierpaolo Roberti, sostenendo che proprio attraverso il confronto con i territori sia stato possibile tradurre richieste e priorità locali in interventi concreti. È su questo schema, aggiunge, che la Lega intende continuare a muoversi anche nelle realtà comunali del Pordenonese.
La risposta alle accuse del PD
Per Canton, l’impostazione del Partito Democratico sarebbe invece orientata più alla ricerca dello scontro che alla valorizzazione del dialogo tra enti. Da qui la critica a una narrazione che, secondo la dirigente leghista, tenta di attribuire significati politici a un confronto istituzionale ritenuto del tutto fisiologico.
La conclusione della segretaria provinciale resta netta: a Cordenons, afferma, non esiste alcuna spaccatura tra Buna e Dalle Vedove. La priorità, ribadisce, è proseguire nel lavoro per i Comuni, per gli amministratori locali e per i cittadini, lasciando sullo sfondo una polemica che la Lega considera priva di fondamento.