Controlli rafforzati nell’Udinese, quattro arresti e 17 denunce nel piano contro la criminalità tra i giovani
Bilancio dei servizi della Polizia in provincia di Udine: sequestrati droga, due coltelli e attrezzi da scasso durante verifiche nelle aree più frequentate dai ragazzi.
Nei punti della provincia di Udine più battuti dai giovani, tra ritrovi serali e zone della movida, i controlli straordinari della Polizia di Stato hanno portato a quattro arresti e a diciassette denunce. Il quadro emerge dall’attività svolta nell’Udinese all’interno di un’operazione coordinata su scala nazionale contro i reati che coinvolgono anche minorenni.
Il dato locale comprende pure il sequestro di sostanze stupefacenti, due coltelli e strumenti utilizzabili per effrazioni. Un bilancio che fotografa un’azione concentrata sui luoghi di aggregazione, con verifiche mirate sia ai reati contro le persone sia a quelli legati a patrimonio, armi e droga.
Il bilancio in provincia di Udine
Gli arresti eseguiti nell’Udinese sono stati quattro. In un caso si tratta di un italiano fermato per tentata truffa aggravata; negli altri tre di cittadini stranieri accusati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Accanto agli arresti, sono state deferite all’Autorità giudiziaria diciassette persone. Le contestazioni, in base a quanto reso noto, spaziano dalla droga al furto, fino alla resistenza a pubblico ufficiale e alle false attestazioni.
Droga, coltelli e attrezzi sequestrati
Durante i servizi sono stati recuperati 226 grammi di hashish e 129 grammi di cocaina. I controlli hanno inoltre portato al sequestro di due coltelli e di arnesi da scasso.
L’intervento si è sviluppato nelle ultime due settimane con un’attenzione particolare alle aree dove si concentra la presenza giovanile, soprattutto nelle fasce orarie della vita notturna. L’obiettivo era intercettare situazioni a rischio e prevenire episodi legati allo spaccio, alle armi e ai reati predatori.
Un’azione inserita nel piano nazionale
Quanto registrato nel Friuli rientra in una più ampia attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo e realizzata con il coinvolgimento delle 106 Squadre mobili, insieme ai Reparti Prevenzione Crimine e ad altri uffici della Polizia.
In tutta Italia sono stati controllati 236.138 giovani, dei quali 23.060 minorenni. Gli arrestati sono stati 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre le denunce a piede libero hanno raggiunto quota 1.695, tra cui 373 minori.
Verifiche nei luoghi di ritrovo e anche online
L’operazione ha interessato non solo piazze e centri cittadini, ma anche parchi, stazioni, sale giochi ed esercizi commerciali. A livello nazionale i controlli hanno riguardato 1.149 luoghi della movida, oltre a 299 abitazioni e 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati.
Parallelamente è stata svolta un’attività di monitoraggio sul web, con 1.115 profili social osservati dagli investigatori. Tra i casi emersi, per tre account individuati nel Torinese è stata avanzata la richiesta di oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.
Il quadro complessivo conferma un’attenzione crescente verso i contesti frequentati dai più giovani, anche in provincia di Udine, dove i numeri dell’ultima operazione riportano al centro il tema della prevenzione nei luoghi della socialità quotidiana.